“L’emergenza ambientale che ha colpito l’area dell’AERCA siracusana impone una risposta seria, fondata su verità, rigore e rispetto delle istituzioni. Davanti a criticità così complesse, non servono passerelle né dichiarazioni estemporanee, ma competenza e responsabilità da parte di chi ricopre ruoli pubblici”.
Ad affermarlo è il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata, dopo alcuni interventi a seguito dell’incontro ad Augusta della IV commissione Ars per parlare delle conseguenze dell’incendio di Ecomac e delle future strategie.
“Alcune recenti affermazioni apparse nel dibattito regionale sono scorrette – sottolinea il parlamentare – le autorizzazioni ambientali non sono rilasciate dallo Stato, ma dalla Regione Siciliana, secondo procedure pubbliche e trasparenti. È il caso del D.D.S. n. 1092/2020, atto ufficiale accessibile a tutti. Quanto alla diossina, esistono già norme europee pienamente operative nel nostro ordinamento. Non si tratta di rincorrere nuove leggi per evitare responsabilità, ma di applicare bene quelle che ci sono. Servono più controlli, più trasparenza, e soprattutto un migliore coordinamento tra enti”.
L’incendio recente ha mostrato le fragilità del sistema: “ritardi comunicativi, lentezza della provincia nel coordinamento locale, interventi e analisi dell’Asp poco puntuali – conclude Cannata –. I cittadini chiedono serietà e prontezza, non effetti speciali. E la politica, se vuole essere credibile, deve rispondere con fatti, non con slogan. Da parte nostra, piena disponibilità a collaborare con tutte le forze istituzionali, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, per garantire soluzioni concrete e tempestive a tutela della salute e dell’ambiente”.
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