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Attualità

Incendio Ecomac, Melilli Bene Comune: “adesso vengano pubblicati anche i risultati dei campioni al suolo”

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I Vigili del Fuoco impegnati nello stabilimento Ecomac

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Dopo l’incendio che ha colpito l’impianto Ecomac tra il 5 e il 7 luglio nella zona industriale di Augusta, sono finalmente pubblici i primi dati ufficiali dell’ARPA Sicilia. L’analisi delle stazioni di monitoraggio ambientale restituisce un quadro che non può essere minimizzato né ignorato.

I dati riportano numerosi superamenti dei valori soglia di sostanze tossiche e pericolose: benzene, idrocarburi non metanici, polveri sottili (PM10 e PM2.5), idrogeno solforato e soprattutto diossine. L’analisi di Mara Nicotra, presidente associazione Melilli Bene Comune:

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“In particolare:
• 15 superamenti orari di NMHC ad Augusta-Megara, con picchi oltre 8 volte la soglia.
• Concentrazioni elevate di benzene fino a 36 µg/m³ a Priolo.
• PM10 a 108 µg/m³ e diossine a Melilli e Augusta ben oltre i valori di riferimento OMS.
Condizioni atmosferiche critiche il 7 luglio hanno aggravato l’impatto, causando ristagno e accumulo di inquinanti al suolo.

Tutto ciò non può essere archiviato come una fase “transitoria” o “rientrata nella normalità”, soprattutto in un territorio da decenni martoriato da crisi ambientali. I dati sono ufficiali, pubblici e disponibili, e mostrano un impatto acuto sulla qualità dell’aria con potenziali rischi per la salute.

Siamo consapevoli che le istituzioni stanno lavorando per il potenziamento di ARPA e per rafforzare la rete di monitoraggio, come dichiarato dal Presidente della IV Commissione Ambiente dell’ARS, on. Peppe Carta. Tuttavia, non possiamo accettare che si bollandino come “propaganda” le voci critiche che chiedono semplicemente verità, trasparenza e prevenzione.

Chiediamo che:
1. Vengano resi noti al più presto i risultati dei campioni al suolo, inclusi quelli per la diossina.
2. Si istituisca una task force ambientale indipendente, con partecipazione civica e scientifica.
3. Si avvii una sorveglianza sanitaria attiva nei territori più esposti.
4. Le comunicazioni istituzionali siano tempestive, chiare e complete, per ristabilire un clima di fiducia tra cittadini e istituzioni.
Questo non è il momento delle polemiche, ma neppure del silenzio. La tutela dell’ambiente e della salute pubblica non può dipendere da appartenenze politiche, ma da una visione comune e responsabile del futuro del nostro territorio.”

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Oriana Gionfriddo

Oriana Gionfriddo

Giornalista pubblicista dal 2018, laureata in Sociologia con un master in Social Media al Sole 24 Ore. In redazione dal 2020, racconta il sociale e le storie del territorio ed è specializzata…

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