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Incidente sul lavoro a Canicattini Bagni: scattano i sigilli al cantiere. L’uomo resta in prognosi riservata

Il 40enne è ancora al Cannizzaro di Catania e dopo operazione necessaria per amputare le gambe è stato ricoverato in Rianimazione, in terapia intensiva

Sequestrato il cantiere a Canicattini Bagni in cui ieri pomeriggio si è verificato l’incidente che è costato le gambe a un 40enne.

La Procura di Siracusa ha aperto un’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Dragonetti, in seguito al grave incidente in cui sono intervenuti i Carabinieri della compagnia di Noto e il Nictas, che ha effettuato i primi rilevi. Secondo una prima ricostruzione l’uomo è stato travolto da una trave che si sarebbe staccata dai sostegni e che gli ha schiacciato le gambe.

Sono ancora in corso ulteriori indagini per comprendere lo stato dei lavori, la regolarità autorizzativa del cantiere e delle due persone che ieri erano al suo interno al momento del fatto.

Il 40enne, intanto è ancora al Cannizzaro di Catania e dopo operazione necessaria per amputare le gambe è stato ricoverato in Rianimazione, in terapia intensiva. Le condizioni dell’uomo appaiono ancora gravi, anche a causa delle varie contusioni polmonari e la prognosi è riservata.

Ancora una volta – commenta la presidente territoriale di Anmil Siracusa, Giorgia Lauretta – dobbiamo assistere ad un infortunio sul lavoro che lascia sgomenti tutti, e che cambierà drasticamente la vita di un operaio e della sua famiglia. È ancora lunga la strada da percorrere perché non si leggano più di queste notizie, e l’Anmil, l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, che mi pregio di rappresentare, si impegna quotidianamente per questo, affinché questa mattanza abbia una fine. L’Anmil è vicina all’operaio e alla sua famiglia, pronta ad assisterlo.”


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