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Incontri letterari al Parco Archeologico di Siracusa, la presentazione del catalogo d’arte “Antica Siracusa”

Il manoscritto del Capodieci datato al 1793 illustra con delle tavole acquerellate i diversi monumenti di Siracusa: dal Teatro greco all'Anfiteatro romano, dalle Latomie del Paradiso alla Fonte Aretusa, una riscoperta della Siracusa antica, attraverso l'analisi descrittiva e visiva di quei 'frammenti' di storia urbana

Riprendono venerdì 19 novembre gli incontri culturali organizzati dal Parco Archeologico di Siracusa. Nell’auditorium del museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa, alle 17.30 verrà presentato il catalogo d’arte “Antica Siracusa” a cura del prof. Michele Romano, docente all’Accademia di Belle Arti di Catania, e del fotografo Toni Mazzarella.

L’opera rielabora, con una attenta analisi storico-critica e contemporanea, la guida settecentesca, del sacerdote e letterato aretuseo Giuseppe Maria Capodieci, conservata presso la Biblioteca Arcivescovile Alagoniana di Siracusa e oggi edita dalla casa editrice Le Fate di Ragusa.

Il manoscritto del Capodieci datato al 1793 illustra con delle tavole acquerellate i diversi monumenti di Siracusa: dal Teatro greco all’Anfiteatro romano, dalle Latomie del Paradiso alla Fonte Aretusa, una riscoperta della Siracusa antica, attraverso l’analisi descrittiva e visiva di quei ‘frammenti’ di storia urbana.

Un percorso che illustra la città di Aretusa seguendo la scia del “Grand Tour” aretuseo, quando i viaggiatori stranieri giungevano nella città alla ricerca di una “polis greca”.

Questa pubblicazione parziale del testo del Capodieci intende rivalutare il valore culturale e di riordino di una “intellighenzia” siracusana, che proprio nel Vescovil Seminario, volle sistemare i primi reperti di arte antica aretusea, in particolare la Venere pudica o anadiomene, detta ‘Landolina’, che lo stesso Capodieci disegna e aggiunge al suo manoscritto, poi pubblicato nel 1813.

Introdurranno don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Arcivescovile Alagoniana e il direttore del Parco archeologico di Siracusa, Carlo Staffile.
L’ingresso è consentito liberamente fino ad esaurimento posti con obbligo di green pass.


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