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Indagato il sindaco di Priolo Pippo Gianni: è accusato di tentata concussione e abuso d’ufficio

L’avviso di proroga indagini gli è stato notificato qualche giorno fa

Abuso d’ufficio e tentata concussione. Queste le accuse che la Procura della Repubblica di Siracusa muove verso il sindaco di Priolo, Pippo Gianni. Gli investigatori, nei giorni scorsi hanno inviato al primo cittadino una proroga delle indagini a suo carico scaturite a seguito di una denuncia da parte di un dipendente comunale.

Nello specifico l’attività degli inquirenti e il provvedimento prendono il via dalla denuncia di un ex dirigente che ha lamentato presunte pressioni da parte del primo cittadino in merito a una struttura balneare di proprietà di un famigliare di un assessore. Il tecnico del Comune avrebbe ordinato la demolizione del manufatto ma si sarebbe trovato contro un “muro” politico tale da convincerlo alla mobilità verso un altro Comune. La concussione alla fine non si sarebbe verificata, ma la Procura ha deciso di volerci vedere chiaro indagando sindaco Gianni e il familiare coinvolto nella vicenda.

Per concussione si intende il reato commesso da un pubblico ufficiale che abusando delle sue funzioni costringa o induca alla consegna di denaro o altre tipologie di privilegi, anche di tipo non patrimoniale. L’abuso d’ufficio  si verifica invece quando un pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, nell’esercizio delle sue funzioni, produce un danno o un vantaggio in contrasto con la legge.

Il sindaco Gianni respinge ogni accusa dicendosi “sereno”.


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