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Indagini sulle amministrative a Siracusa. Reale: “errori certi, risultato diverso”. Italia: “macchinosità elettorale, serve il legislatore”

Una lunga storia cominciata quella notte tra il 18 e il 19 giugno del 2018, e cioè al primo turno, quando, per una manciata di voti, Reale non riuscì a essere eletto primo cittadino

“Brogli elettorali”, “errori dovuti alla macchinosità elettorale”. Due commenti diversi, il primo di Ezechia Paolo Reale (ex candidato sindaco), il secondo di Francesco Italia (attuale primo cittadino). Parole diverse per un’unica notizia: ieri si sono concluse le indagini preliminari, a seguito del ricorso presentato da Reale, con 22 posizioni archiviate e 8 indagati tra segretari e presidenti di alcune sezioni elettorali. (QUI l’intervista a Italia e Reale)

Una lunga storia cominciata quella notte tra il 18 e il 19 giugno del 2018, e cioè al primo turno, quando, per una manciata di voti, Reale non riuscì a essere eletto primo cittadino. Un risultato che, secondo Reale, è stato alterato da brogli elettorali, motivo per il quale decise di fare ricorso. L’accusa principale, dell’azione legale era la “scheda ballerina”, cioè introdotta nell’urna in un secondo momento. Ipotesi smentita già dal tar, cga e poi, proprio ieri dalla Procura. “Rimane però la certezza che ci siano stati errori” – dice Reale. A dirla tutta, però, gli errori pare abbiano interessato pochissime sezioni su 123. “Il risultato – spiega Reale – sarebbe stato del tutto diverso se fossero stati conteggiati tutti gli errori”.
Di parere diametralmente opposto il primo cittadino: “Il ricorso riguarda la prima tornata elettorale – spiega Italia – quando c’erano 7 candidati. Poche sezioni non avrebbero cambiato il risultato, ma questo caso deve servire alla legislatura per semplificare il meccanismo elettorale”.
Entrambi dicono di essere dalla stessa parte: alla ricerca della verità e della giustizia. Nel frattempo, negli ultimi tre anni, sia Reale sia Italia sono due uomini molto cambiati.
Il primo, ironizzando sulla sua lunga barba bianca, appare un po’ più stanco e deluso.

“Mi fa impressione quel silenzio di qualcuno, soprattutto degli intellettuali. Un silenzio che, per un fatto così grave, mi turba” – continua Reale. Dall’altra parte l’attuale sindaco che punta non solo sul fare luce su questa vicenda, ma soprattutto sul fare diventare il caso Siracusa come elemento scatenante che possa portare a una nuova macchina elettorale. Nel frattempo la vicenda giudiziaria continua.


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