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Influenza, da ottobre al via la campagna vaccinale: ecco come si prepara l’Asp di Siracusa

Chiunque voglia vaccinarsi potrà rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta per i bambini, oppure recarsi nei centri vaccinali dell’Asp o nelle farmacie della provincia che aderiranno alla campagna vaccinale

La Vaccinazione

Si preannuncia un autunno-inverno difficile sul fronte sanitario. Secondo le ultime stime degli infettivologi, infatti, in Italia potrebbero registrarsi fino a 16 milioni di contagi dovuti ai virus respiratori stagionali, mentre i casi di Sars-CoV-2 sono in aumento già da alcune settimane.

In Sicilia si è svolta di recente una riunione operativa in assessorato regionale alla Salute con le Asp provinciali, da cui è emerso che la campagna vaccinale antinfluenzale dovrebbe partire a metà ottobre, anche se la data ufficiale sarà fissata da una circolare regionale in via di pubblicazione.

Come ogni anno – spiega Fabio Contarino, direttore facente funzione del Servizio Epidemiologia e Medicina Preventiva (SEMP) di Siracusa – ci prepariamo a una campagna che rappresenta un passaggio fondamentale di sanità pubblica, non solo per l’impatto epidemiologico ma anche per i costi sociali. L’influenza, infatti, causa assenze dal lavoro e blocchi nei servizi essenziali“.

Chiunque voglia vaccinarsi potrà rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta per i bambini, oppure recarsi nei centri vaccinali dell’Asp o nelle farmacie della provincia che aderiranno alla campagna vaccinale.

Come spiegato dal direttore del Semp di Siracusa le categorie a cui la vaccinazione viene offerta gratuitamente e in via prioritaria sono: over 60; soggetti fragili con patologie croniche; donne in gravidanza o nel post-partum; bambini piccoli, considerati importanti vettori di diffusione; operatori sanitari, scolastici, forze dell’ordine e chi lavora in servizi pubblici essenziali.

Proteggere queste categorie – sottolinea Contarino – significa non solo tutelare i singoli, ma anche la collettività, evitando che settori cruciali del Paese vengano messi in difficoltà“.

Accanto all’influenza, torna a crescere l’attenzione sul Covid-19. “Dopo l’estate – precisa Contarino – assistiamo a un aumento dei casi, favorito dal calo di immunità della popolazione. Oggi c’è una forte circolazione virale, ma fortunatamente si traduce in pochi ricoveri e pochissimi accessi in terapia intensiva“.

Per questo motivo, anche il nuovo vaccino anti-Covid verrà raccomandato in autunno, soprattutto per le categorie fragili. I due vaccini – antinfluenzale e anti-Covid – potranno essere somministrati nello stesso momento. “È anzi raccomandato farli insieme – aggiunge Contarino – per avere una copertura maggiore e ridurre i rischi nel prossimo inverno“.

Le modalità restano le stesse degli scorsi anni: prenotazione attraverso i canali ordinari dell’Asp per scegliere l’ambulatorio più vicino, con la possibilità, per l’antinfluenzale, di rivolgersi direttamente al medico di base o al pediatra.


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