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Inseguimento da film in autostrada: arrestato un corriere della droga sulla Siracusa-Catania

Mattia Parrino

L’agente libero dal servizio si metteva all’inseguimento del pirata della strada che seminava scompiglio fra gli automobilisti che viaggiavano in direzione Siracusa

Nella serata del 28 maggio, personale della Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta e del Distaccamento della Polizia Stradale di Lentini hanno tratto in arresto Mattia Parrino (cl.1996), incensurato, ritenuto responsabile del delitto di detenzione ai fini di spaccio di 92,5 grammi di cocaina dall’alto principio attivo tale da realizzare 548 dosi da immettere sulle “piazze dello spaccio” della provincia di Ragusa. Sostanza stupefacente dal consistente valore commerciale, se opportunamente tagliata avrebbe potuto rendere ben oltre 50.000 euro al dettaglio.

L’attività che ha condotto all’arresto di Parrino, ricca di scene da film coinvolge un agente della Sezione Polizia Stradale di Caltanissetta, libero dal servizio e in compagnia della moglie che, dopo essere stato tamponato da un’autovettura pirata che viaggiava a velocità sostenuta sull’autostrada A19 veniva catapultato contro il guard-rail all’altezza dello svincolo che immette sulla rampa della Tangenziale Ovest di Catania.

L’agente, benché viaggiasse in compagnia della moglie e con la macchina incidentata si metteva all’inseguimento della Fiat Bravo condotta dal pirata della strada che, frattanto, seminava scompiglio fra gli automobilisti che viaggiavano in direzione Siracusa lungo l’autostrada A01, imboccata nel corso della folle corsa.

Le comunicazioni telefoniche lanciate alla sala operativa della Stradale di Siracusa consentivano all’autopattuglia del distaccamento di Lentini, in servizio di vigilanza autostradale fra Siracusa e Catania, di agganciare il collega di Caltanissetta e il pirata della strada che viaggiava alla guida della Fiat Bravo.

Nel frattempo, anche un automobilista rimasto sconosciuto alle Forze dell’Ordine, si poneva dinanzi la Fiat Bravo per cercare di rallentarne la velocità senza tuttavia ottenere alcun risultato atteso che il soggetto inseguito, con pericolosissima manovra, abbandonava l’autostrada e si immetteva sulla SS114 dir che conduce a Ragusa e dove il traffico scorre in entrambe le direzioni di marcia senza alcuna barriera protettiva.

È stato in tale frangente che l’agente dipendente dalla Sezione di Caltanissetta decideva di superare la Fiat Bravo e pararsi davanti la stessa obbligando l’autista, poi identificato per Parrino a fermarsi.

In tale frangente gli agenti notavano Parrino armeggiare nel sedile posteriore per poi scendere dalla macchina e tentare di liberarsi di un involucro, dalle consistenti dimensioni, che custodiva nella tasca dei pantaloni. Buttato a terra l’involucro, Parrino cercava con i piedi di spingerlo sotto la macchina. Gesto che tuttavia non sfuggiva all’occhio attento dei poliziotti della Stradale, avvezzi a tali comportamenti, che provvedevano immediatamente a raccogliere il sacchetto contenente cocaina con un alto grado di purezza.

Giova inoltre riferire e, naturalmente, dare il giusto valore anche alla successiva attività svolta dagli agenti della Stradale negli Uffici del Distaccamento di Lentini che, forti della loro dedizione al servizio e la loro non comune preparazione, riuscivano a ottenere la totale collaborazione di Parrino.


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