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Isab di Priolo, le rassicurazioni del ministro Urso: “garantita la continuità produttiva”

"Lo stabilimento è in piena sicurezza, a prescindere dalle vicende della proprietà" ha detto il ministro del Made in Italy

Noi stiamo seguendo come sempre con grande attenzione la vicenda Lukoil, o meglio Isab di Priolo, sin dall’inizio della legislatura al fine di garantire la continuità produttiva dello stabilimento come prescritto sia dal Golden Power che abbiamo esercitato con responsabilità e in modo appropriato, sia dal decreto legge sull’Isab che è stato uno dei primi atti normativi di questo Parlamento. Quindi lo stabilimento è in piena sicurezza, a prescindere dalle vicende della proprietà“. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, parlando con i giornalisti a margine del Question Time alla Camera.

Lo stabilimento di Priolo, la più grande raffineria del Paese, capace di raffinare oltre il 20% del fabbisogno nazionale, da quando ha preso il via la guerra in Ucraina, è stata al centro delle preoccupazioni del territorio e del Governo. A seguito delle sanzioni alla Russia, infatti, Lukoil ha ceduto la proprietà al fondo cipriota Goi Energy, per una cifra vicina a 1,5 miliardi di euro. Un’operazione autorizzata dal Governo italiano che aveva attivato il “Golden Power” ritenendo lo stabilimento strategico.

Negli ultimi mesi, però, le nubi sopra Isab sono tornate a essere minacciose a seguito della decisione del Tribunale di Milano di procedere con il pignoramento delle azioni Isab detenute da GoiEnergy poichè quest’ultima, secondo i giudici milanesi, dovrebbe  – a seguito della cessione – 150 milioni di euro a Litasco, la società di trading svizzera della compagnia russa Lukoil.


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