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La campagna di prevenzione individua quattro melanomi ad Augusta: “scoperta in tempo una malattia seria”

Dal quadro finale emerge un messaggio chiaro: la diagnosi precoce funziona. I risultati raccolti confermano che investire in prevenzione significa, letteralmente, guadagnare anni di vita

Individuati 26 casi sospetti, per i quali sono stati richiesti ulteriori approfondimenti, e soprattutto 4 casi di melanoma in pazienti adolescenti e adulti. Per tutti e quattro si è potuto intervenire tempestivamente con la chirurgia di radicalizzazione, la rimozione completa della lesione, con l’obiettivo di scongiurare recidive e metastasi. Si è chiusa con numeri che, tradotti in vite concrete, pesano più di qualsiasi grafico la campagna estiva di prevenzione dermatologica contro il melanoma “Amico Sole”, promossa dalla Lilt di Augusta in collaborazione con il Comune di Augusta e con il sostegno di Sonatrach Raffineria Italiana e Sasol. Per tutta l’estate Augusta è diventata un vero ambulatorio diffuso della prevenzione: medici, volontari e cittadini coinvolti in un unico obiettivo, scoprire per tempo ciò che, se ignorato, può diventare pericoloso. Il progetto ha avuto un obiettivo chiaro: controllare da vicino la popolazione locale, portando la dermatologia specialistica fuori dagli studi e dentro la quotidianità delle persone.

Un campione di 400 residenti ha aderito volontariamente agli screening, rappresentando tutte le fasce d’età e entrambi i generi: il 57% uomini (228) e il 43% donne (172), con una prevalenza nella fascia tra i 15 e i 64 anni (66%). Numeri che raccontano una risposta matura e consapevole da parte di Augusta. Le visite sono state effettuate dai dermatologi Lilt con l’ausilio di videodermatoscopi digitali ad alta definizione, che hanno permesso un’analisi approfondita della pelle e dei nei, anche di quelli che a occhio nudo possono sembrare innocui. “Quando parliamo di quattro melanomi diagnosticati, non stiamo citando solo un dato – ha evidenziato il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare – stiamo parlando di quattro persone che hanno avuto la possibilità di scoprire in tempo una malattia seria. Questo è il significato più autentico della parola prevenzione“. Il primo cittadino ha rivendicato la scelta dell’Amministrazione di sostenere con convinzione la campagna: “abbiamo creduto sin da subito nel progetto “Amico Sole” perché porta la sanità vicino ai cittadini, sul territorio, con un modello che unisce pubblico, associazionismo e mondo produttivo”.

Determinante, infatti, è stato il gioco di squadra. La Lilt di Siracusa ha curato la parte organizzativa e operativa, mentre il Comune ha messo a disposizione il supporto istituzionale e logistico. Il contributo di Sonatrach Raffineria Italiana e Sasol ha permesso di garantire l’accesso gratuito agli screening, trasformando un progetto sulla carta in un servizio reale, concreto, a disposizione della comunità. A questo si aggiunge il lavoro silenzioso ma decisivo dei volontari, che hanno seguito cittadini, prenotazioni e accoglienza, tenendo insieme la macchina organizzativa. Dal quadro finale emerge un messaggio chiaro: la diagnosi precoce funziona. I risultati raccolti confermano che investire in prevenzione significa, letteralmente, guadagnare anni di vita.

“Questa esperienza ci dice che non possiamo fermarci qui – ha aggiunto Di Mare –. Il successo registrato ad Augusta ci spinge a lavorare fin da ora per dare continuità al progetto, perché “Amico Sole” deve diventare un appuntamento stabile, non un episodio isolato. Ringrazio il presidente provinciale della Lit Mario Lazzaro e tutti i volontari di Augusta che hanno permesso che tutto questo si realizzasse”. La Lilt, dal canto suo, ha espresso orgoglio per l’esito della campagna e gratitudine verso il Comune e le aziende sponsor, sottolineando come la sinergia tra istituzioni, volontariato e imprese possa produrre risultati tangibili per la salute pubblica. Ed è proprio su questa linea che si sta già ragionando in vista del rifinanziamento e della programmazione delle future edizioni del progetto nel prossimo anno. A chiudere idealmente la campagna è il monito che Lilt e Comune rilanciano alla cittadinanza: “Non abbassare mai la guardia”.

Controllare periodicamente la pelle, osservare nei e macchie, prenotare una visita dermatologica almeno una volta l’anno, senza distinzione di età o di genere, non è un eccesso di prudenza: è una forma di responsabilità verso se stessi e verso chi ci sta accanto. Perché, come ricorda lo slogan scelto dalla Lilt, che in questo caso suona più come una constatazione che come uno slogan: “Prevenire è vivere”.


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