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“La città dovrà programmare e partecipare di più”, ReStar lancia l’idea di Siracusa capitale europea della cultura 2033

Un primo appuntamento con la città si terrà in piazza Federico di Svevia, alle 18.30, nello splendido scenario del Castello Maniace, alla presenza di numerosi e prestigiosi ospiti nazionali ed internazionali, nell’ottica di dialogare con altre realtà che, prima di Siracusa, hanno intrapreso questo percorso

Antonio Gerbino lo dice chiaramente: Siracusa capitale europea della cultura 2033 dev’essere il risultato di un processo condiviso con il territorio. Così il coordinatore del tavolo tecnico parla di quello che per lui è un dono per la città, e cioè la possibilità di lavorare, con i cittadini, a un report per il prestigioso concorso.

L’idea nasce dal lontano 2019 e poi, causa pandemia, è stata in un cassetto fino a quando ReStart non ha deciso di tirarla fuori, affidando al giornalista Gerbino la coordinazione dei lavori del tavolo che – lo stesso Gerbino tiene a precisarlo – sarà momentaneo.

Oltre 40 gli esperti, siracusani e no, chiamati a dare un contributo a questa piattaforma che ReStart proporrà al territorio come punto di partenza di una possibile candidatura: esponenti di spicco di numerosi settori tra i quali giornalisti, formatori, storici dell’arte, geografi, naturalisti, direttori di museo, urbanisti, economisti, consulenti d’impresa, esperti in progettazione europea, beni culturali, turismo e fiscalità e tanti altri, studiosi autorevoli e giovani professionisti che hanno messo le loro competenze a disposizione della città gratuitamente e volontariamente, con il supporto e la facilitazione del team di Impact Hub Siracusa.

“Alla fine di questo lavoro – dice – consegneremo virtualmente alla città una piattaforma sulla quale si potrà lavorare per arrivare al dossier e quindi alla candidatura”.

Un primo appuntamento con la città si terrà in piazza Federico di Svevia, alle 18.30, nello splendido scenario del Castello Maniace, alla presenza di numerosi e prestigiosi ospiti nazionali ed internazionali, nell’ottica di dialogare con altre realtà che, prima di Siracusa, hanno intrapreso questo percorso.

Partecipano al confronto tra gli altri Raffaello de Ruggieri, sindaco di Matera Capitale della Cultura Europea 2019, Anna Mignosa, economista della cultura dell’Università di Catania, il regista e attore Moni Ovadia, Karsten Xuereb, ricercatore presso il Ministero della Cultura a Malta e già membro del comitato per La Valletta Capitale Europea della Cultura 2018 e Antonio Parenti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

“Siracusa ce la può fare – conclude Gerbino – ma deve entrare nell’ottica della partecipazione e della condivisione”.


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