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“La città si fa a scuola”, dopo il concorso studenti impeganti a pulire e migliorare siti abbandonati a Siracusa

Il progetto “La città si fa a scuola” intende prendere spunto dalle opere, video e fotografie, presentate al concorso “SOS paesaggio siracusano”, promosso dallo Studio legale Giuliano nelle scuole medie superiori di Siracusa nell’anno scolastico 2010-11. “La città si fa a scuola” è il titolo di un video presentato al concorso dalle studentesse dell’Istituto paritario “Sacro Cuore” che descrive l’importanza di sensibilizzare i giovani sulle problematiche legate allo sviluppo delle città in cui vivono, alla tutela e valorizzazione delle ricchezze del territorio (archeologiche, architettoniche, naturalistiche e ambientali) e alla cura che Cittadini e Istituzioni devono avere nei confronti di questo patrimonio.

Nelle loro opere i giovani partecipanti al concorso hanno svolto un interessante lavoro di ricerca e di denuncia che ha riguardato aspetti e siti differenti della città di Siracusa e della sua provincia. Al lavoro di denuncia lo Studio legale Giuliano intende fare seguire una fase di approfondimento, per comprendere meglio le cause del degrado e dell’abbandono di ampie aree e di edifici della città, e di proposta, attraverso la raccolta di idee e la messa a punto di azioni pratiche per il loro recupero, valorizzazione e riutilizzo.

Il progetto prevede alcuni momenti di alfabetizzazione sugli strumenti urbanistici di pianificazione territoriale (PRG, Piani particolareggiati, Piano Unesco, Piano paesaggistico provinciale), incontri informativi, occasioni di confronto con le Istituzioni pubbliche (Comune e Provincia o altri Enti).
Il progetto “La città si fa a scuola” si propone, poi, di coinvolgere le Istituzioni responsabili dell’abbandono e degrado dei siti segnalati in occasione del concorso, sollecitandole ad impegnarsi in modo fattivo per la loro riqualificazione, valorizzazione o diverso utilizzo, anche prendendo spunto dalle idee e dalle proposte provenienti dagli studenti stessi.

I siti attenzionati durante il concorso sono sia edifici storici abbandonati, come le saline dell’Isola, il carcere borbonico, l’ex ONP e l’ex macello; sia incompiute scandalose come il palazzo della Croce Rossa alla Pizzuta, l’istituto alberghiero di Corso Umberto, ma anche strutture pubbliche realizzate di recente e mai completate, come la scuola Domenico Costa di Augusta, la scuola elementare e il centro anziani dil Villaggio Giardino. Il progetto prevede la possibilità di seguire da vicino i lavori di ristrutturazione e riqualificazione di alcune incompiute storiche (Teatro comunale, tonnara di S. Panagia, parcheggio via Mazzanti, chiesa Cavalieri di Malta a Ortigia), per le quali sono giunti nuovi finanziamenti.

A conclusione del progetto saranno incoraggate iniziative per la pulizia, recupero e valorizzazione di siti abbandonati e di monumenti imbrattati di scritte (es: monumento ai caduti d’Africa, forte S. Giovannello in Ortigia) che vedranno coinvolte, oltre alle scuole, i quartieri, le associazioni ambientaliste, ma anche l’Università e le Istituzioni sul territorio.

Gli Istituti superiori coinvolti nel progetto sono: Istituto per geometri “Juvara”, Istituto per l’Agricoltura, Istituto nautico, Istituto Indutriale “Fermi”, Istituto d’Arte “Gagini”, Istituto Alberghiero. Siti individuati per le attività formative in fase di start up: Saline Siracusa, Porto Calafatari, Ex linea ferroviaria e monumento caduti d’Africa, Scuola albergo corso Umberto.


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