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La Classifica Del Benessere Mortifica Siracusa, Il Pd Bacchetta La Maggioranza

Il triste primato raggiunto dalla città di Siracusa circa il BIL (Benessere Interno Lordo), piazzandosi in fondo alla classifica nazionale, continua a suscitare riflessioni, critiche e valutazioni tra la cittadinanza e le varie parti politiche. Se dalle forze di centro-destra si sottolinea il problema dell’inquinamento ambientale quale zavorra per la bella Siracusa finita all’ultimo posto, dall’opposizione si prende spunto per “bacchettare” l’operato politico.

I dati allarmanti e la perdita di ben 23 posti nella classifica del benessere ha portato così anche Giovanni Cafeo, segretario provinciale del PD, a fare alcune considerazioni in merito.

La crisi è un dato inconfutabile – afferma Cafeo -, che nessuna forza politica, economica e sociale può negare o minimizzare. Mai la provincia di Siracusa ha registrato un così alto disagio economico, occupazionale e di benessere. Il PD, a differenza delle forze politiche di centro destra, non si nasconde dietro il dito. La responsabilità della crisi è tutta politica ed ascrivibile alla quasi assoluta mancanza di progettualità della recente classe politica dirigente. Non possiamo però non rimarcare il fatto, che in atto l’iniziativa politica relativa alla nostra provincia è interamente appannaggio del centro destra, così come a Roma e Palermo, che oltre a rifiutare il confronto politico con le forze di opposizione, non ha mai, nemmeno all’interno del suo alveo, pianificato un serio sviluppo economico sostenibile del nostro territorio”.

Cafeo non usa mezzi termini, dunque, e attribuisce in pieno le responsabilità di una tale “vergogna” al lavoro dell’attuale maggioranza, chiedendosi poi, “quali politiche per la provincia di Siracusa abbia messo in campo l’On Prestigiacomo nell’ambito del suo ruolo istituzionale, capace di incidere sulle scelte dell’intera maggioranza di governo nazionale. In particolare – specifica Cafeo – in merito al patto sulla chimica e la relativa bonifica ambientale per cui i fondi sono bloccati da tempo. Al taglio dei fondi fas, accettato supinamente da tutti i componenti il governo nazionale della Sicilia. La situazione drammatica è stata poi accentuata dalla perdita di posti di lavoro generata dalla riforma Gelmini, che anche nella nostra provincia ha mietuto numerosissime vittime. Per non parlare poi della staticità del governo regionale, sempre di centro destra, che, oltre ad aver tagliato del 12% i trasferimenti ai comuni, non ha provveduto a pubblicare i bandi per l’accesso ai fondi europei 2007/2013 facendo registrare in tale ambito un ritardo di circa 2 anni.
A livello comunale e provinciale registriamo l’inspiegabile dimezzamento dei corsi di laurea, con l’impiego delle medesime risorse. L’aumento della COSAP
del 300%, degli oneri di urbanizzazione del 600%, la più alta tariffa per la TARSU d’Italia”.

E a nome del partito a cui appartiene, il segretario Cafeo, conclude la sua nota chiedendo alle forze politiche di centro destra “una seria assunzione di responsabilità di fronte a tali problemi e comportamenti seri e concreti, che possano portare la nostra provincia ad un livello di sviluppo accettabile”.


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