La collaborazione investigativa tra i Carabinieri di Siracusa e Catania ha portato ad un importante e decisivo risultato nel contrasto allo spaccio della polvere bianca nel capoluogo aretuseo.
L’attività si è sviluppata in pochissimi minuti nella tarda serata di ieri, quando i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa sono stati chiamati dai colleghi di Catania: poche battute per segnalare un’auto sospetta con due individui a bordo che forse portavano una partita di cocaina dal capoluogo etneo, via autostrada, per Siracusa.
Le informazioni indicavano una piccola utilitaria e per questo i militari del Nucleo Operativo si sono appostati presidiando le uscite nord e sud che dall’autostrada portano a Siracusa. sembrava un falso allarme allorquando, invece, una macchina simile a quella segnalata è sfrecciata davanti ai Carabinieri appostati in borghese allo svincolo nord.
I militari danno quindi il via all’operazione e due macchine bloccano la strada all’altezza della rotonda del centro commerciale “Auchan”. Scatta la trappola per gli occupanti della piccola Suzuki mentre gli altri utenti della strada, inconsapevoli di cosa stava accadendo, sono stati fatti defluire per lasciare spazio all’operazione di polizia.
L’uomo e la donna, fatti scendere dalla macchina hanno provato a disfarsi di un piccolo sacchetto in plastica (in foto) ma il gesto non è passato inosservato ai militari che li hanno prontamente bloccati, recuperando la sostanza stupefacente dall’erba: l’involucro trasparente conteneva 100 grammi di cocaina purissima, che con opportuni sistemi di taglio poteva “lievitare” per un guadagno economico di oltre 10.000 euro al dettaglio.
Gli arrestati sono due catanesi, un uomo ed una donna: Musumeci Giovanni, catanese classe 1972; e Carambia Antonella, catanese classe 1989.
I due, portati negli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Siracusa, sono stati arrestati per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente e associati rispettivamente alla Casa Circondariale di Cavadonna e a quella di Piazza Lanza a disposizione della Procura di Siracusa.
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