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“La creatura del desiderio” di Andrea Camilleri, con la regia di Massimo Venturiello, arriva al teatro di Siracusa

Ambientata nel 1912, la vicenda prende avvio un anno dopo la morte di Gustav Mahler e si concentra sulla figura di Alma Mahler, giovane e affascinante vedova, e sul suo incontro con il pittore Oskar Kokoschka

Al Teatro Massimo di Siracusa arriva uno degli spettacoli più intensi della stagione: da venerdì 8 maggio (ore 20), con repliche sabato 9 maggio (ore 21) e domenica 10 maggio (ore 17.30), andrà in scena “La creatura del desiderio” di Andrea Camilleri, con il libero adattamento drammaturgico e la regia di Massimo Venturiello.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale, si avvale delle musiche del Quartetto Klezmer (Pasquale Laino, clarinetto; Andrea Pandolfo, tromba; Riccardo Manzi, chitarra; Fabia Salvucci, voce) e della cura tecnica di Andrea Memoli (luci e fonica), dando vita a una potente partitura scenica in cui parola e suono si fondono in un racconto emotivamente travolgente.

Ambientata nel 1912, la vicenda prende avvio un anno dopo la morte di Gustav Mahler e si concentra sulla figura di Alma Mahler, giovane e affascinante vedova, e sul suo incontro con il pittore Oskar Kokoschka. Tra i due nasce una relazione intensa e tormentata, segnata da passione, creatività e una gelosia sempre più soffocante.

Lettere infuocate, fughe e slanci emotivi costruiscono una storia d’amore dirompente che si consuma nell’arco di due anni. Ma l’inquietudine di Alma e l’ossessivo bisogno di possesso di Kokoschka conducono inevitabilmente alla rottura. Devastato dall’abbandono, il pittore parte per la guerra; al suo ritorno, ferito e profondamente segnato, arriverà a commissionare una bambola con le sembianze dell’amata, inquietante simulacro di un amore perduto.

Con questa regia, Massimo Venturiello conferma il suo percorso artistico centrato su una parola scenica viva e musicale, capace di attraversare i grandi testi con rigore e sensibilità contemporanea. Attore di lunga esperienza tra teatro, cinema e televisione, Venturiello ha costruito negli anni un linguaggio registico riconoscibile, fondato sull’intreccio tra narrazione e partitura sonora, dove la musica non è semplice accompagnamento ma elemento strutturale della drammaturgia. In questo spettacolo, la sua direzione esalta la tensione emotiva del testo di Camilleri, trasformandolo in un flusso scenico serrato e immersivo.

“La creatura del desiderio” è un viaggio nelle zone più oscure dell’animo umano, dove il desiderio si trasforma in ossessione e l’amore in controllo. Un testo che, pur affondando le radici nella storia, parla con forza al presente, interrogando le dinamiche contemporanee delle relazioni: il confine sottile tra passione e dominio, il bisogno di possesso, l’incapacità di accettare il rifiuto.

Una vera e propria ballata noir, in cui la musica klezmer non accompagna ma dialoga con la voce, costruendo una struttura ritmica serrata e coinvolgente. Espressionismo e dramma si intrecciano in un vortice narrativo capace di trascinare lo spettatore in una dimensione emotiva intensa e perturbante.

Dopo le repliche siracusane, lo spettacolo proseguirà la sua tournée al Teatro Vitaliano Brancati, dove sarà in scena dal 13 al 17 maggio.


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