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La Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia ha ancora senso?

I cittadini siracusani si schierano tra favorevoli e contrari. Tra le motivazioni: "non concepisco le coppie gay", "ormai è un argomento superato perchè nel 2022 siamo tutti liberi di scegliere"

Ci sentiamo così moderni, ci sentiamo al passo con i tempi, aperti di mentalità, eppure ancora oggi nel 2022 esiste la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia con l’obiettivo di sensibilizzare ai temi l’opinione pubblica. È tutta retorica? Beh, probabilmente no vista l’aggressione omofoba che si è consumata lo scorso aprile 2021 ad Augusta dove un ragazzo è stato pestato perché “accusato di essere troppo femminile”.

Abbiamo così tanto la memoria corta da aver dimenticato? Siamo talmente presi dalla vita frenetica di tutti i giorni tanto da non avere il tempo – o la sensibilità – per occuparci dei diritti delle minoranze? Oppure c’è ancora un velo di ipocrisia nell’argomento amore libero?

Certo dai “Comizi d’amore” di Pierpaolo Pasolini – con il poeta regista che domandava dell’amore libero negli anni ’60 – di anni ne sono passati, ma oggi, alla vigilia della ricorrenza del 17 maggio, siamo andati a indagare sul “termometro sociale” in fatto di omosessualità e amore libero. E così siamo partiti da un campione casuale tra intervistati di generazioni diverse. Al di là delle risposte è interessante capire cosa muove l’intervistato a rispondere in maniera positiva o negativa.

“Ho anche amici così”, “non sono d’accordo con le loro usanze”, “è tempo perso perché ormai siamo tutti liberi di scegliere”, c’è ancora bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica”: sono solo alcuni dei cittadini sulla ricorrenza di domani.

Ogni frase, ogni espressione del volto negli intervistati porta con sé il non detto davanti alle telecamere. C’è chi si rifiuta di rispondere perché “si tratta di un argomento superfluo”, chi è impacciato nella risposta a tal punto che – come per liberarsi di ogni imbarazzo – tira fuori delle risposte come “io accetto le persone così”, e poi c’è una piccola parte che invece è contraria all’amore tra lo stesso sesso e quindi anche alla giornata.

Siracusa ha mostrato i suoi molteplici volti. Il più delle volte, al di là della risposta, la motivazione è ricorrente: sono diritti scontati. Probabilmente con il tempo si sta andando verso quest’ultima direzione, ma ancora oggi – purtroppo – si registrano episodi di violenza nei confronti di gay o lesbiche. E allora, anche se a qualcuno può sembrare scontato, ha ancora senso la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia? Sì, anche quando non tocca sé stessi. Sì, non per sé ma per gli altri.


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