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La Giunta distrettuale dell’Anm si riunisce a Siracusa: al centro del dibattito la carenza di organico. No comment sulle vicende giudiziarie della Procura aretusea

Mancano almeno 3 magistrati in Procura e l'organico è deficitario in senso numerico anche in Tribunale, tenendo conto soprattutto degli oltre 1.200 procedimenti annui in entrata per ciascun magistrato che comporta una pendenza media di 1.100-1.300 procedimenti per ciascun sostituto procuratore

Carenze d’organico e carichi di lavoro degli uffici giudiziari di Siracusa. Si è discusso di questo oggi in Tribunale nella prima seduta della Giunta distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati della Corte d’Appello di Catania, presieduta dal Pm Antonio Nicastro. Mancano almeno 3 magistrati in Procura (sono 13 i sostituti procuratori oltre al Procuratore della Repubblica e a un Procuratore aggiunto) e l’organico è deficitario in senso numerico anche in Tribunale, che tenendo conto degli oltre 1.200 procedimenti annui in entrata per ciascun magistrato (negli altri uffici del distretto sono circa 700) comporta una pendenza media di 1.100-1.300 procedimenti per ciascun sostituto procuratore.

Lo scorso novembre anche il Csm ha espresso parere negativo sulla riduzione della pianta organica dei giudici del Tribunale di Siracusa che è andato a incrementare quello di Catania ma nonostante tutto il ministro della Giustizia ha disatteso il parere del Csm e ha ridotto la pianta organica del Tribunale aretuseo portando anche il numero di giudici da 31 a 30, mantenendo invariato comunque la pianta organica della Procura. Consiglio superiore della Magistratura che ha anche riconosciuto, sulla base dei flussi e dei carichi, che senza un aumento dei pubblici ministeri si grava l’ufficio di un carico di lavoro tra i più elevati a livello nazionale.

Il tribunale di Siracusa è caratterizzato da un alto tasso di turnover dei magistrati e dall’elevata presenza di magistrati di prima nomina che non possono svolgere le funzioni di Gip e Gup, con croniche scoperture di organico.

L’Anm ammette che queste condizioni di lavoro espongono giudici e Pubblici ministeri al rischio di rilievi disciplinari e contestazioni anche dai cittadini che si aspettano di avere giustizia in tempi ragionevoli e ha chiesto alla Giunta distrettuale di attivarsi in ogni sede per garantire la copertura dei posti vacanti. Anche attraverso l’intervento del Csm. Altrimenti i tempi, ridotti, di durata dei processi non potranno essere garantiti.


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