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La “Marcia per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” aprirà domani il “Festival dell’educazione – sulle orme di Pino Pennisi”

Invece del tradizionale corteo che attraversa le vie del centro fino a Ortigia, la manifestazione sarà statica e offrirà 4 momenti di riflessione

La “Marcia per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” aprirà domani, alle 9,30 all’Antico mercato, la seconda giornata del “Festival dell’educazione – sulle orme di Pino Pennisi”, organizzato dal Comune attraverso Città Educativa, con il patrocinio dell’Unicef nazionale e la collaborazione dell’Area marina protetta del Plemmirio e di venti associazioni che operano contro le discriminazione e per la difesa dei diritti dei soggetti deboli e della minoranze. Giunta alla quattordicesima edizione, la Marcia coincide con la Giornata mondiale dell’infanzia e dell’adolescenza ma quest’anno ha dovuto adeguarsi alle recenti limitazioni sulle manifestazioni imposte dal ministero dell’Interno. Invece del tradizionale corteo che attraversa le vie del centro fino a Ortigia, la manifestazione sarà statica e offrirà 4 momenti di riflessione su alcuni articoli della Convenzione per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvato dall’Assemblea dell’Onu il 20 novembre del 1989.

La Marcia non sarà l’unico evento della mattinata di domani. Sviluppando il tema scelto quest’anno per il festival, cioè “Il coraggio della gentilezza”, a partire dalle 11, al liceo “Tommaso Gargallo” si terranno due laboratori: il primo, curato dalla Brigata Rosa, ha il titolo “Scegliamo la gentilezza” e sarà gestito direttamente dagli studenti; il secondo, curato dall’associazione “Opera… con la cultura si può”, svilupperà il tema de “Il gentil sesso”, che applicato alle donne è sinonimo di debolezza, attraverso la lettura di testi sulla violenza di genere.

Nel pomeriggio continueranno le attività all’Antico mercato. Alle 17 saranno presentati i 23 fotografi (professionisti, amatori e bambini) autori della mostra “Sguardi gentili… verso i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” che si inaugura oggi alle 16. Seguirà l’esecuzione, anche nella versione Lis, dell’inno delle città Educative Mondiali eseguito dal coro diretto da Mariuccia Cirinnà. L’iniziativa è stata curata dalla presidente dell’associazione Sicilia Turismo per Tutti, Bernadette Lo Bianco, e vedrà la partecipazione dell’associazione Le Musae, dell’Unione ciechi, dell’Ente nazionale sordi e del Coprodis, Coordinamento della persone con disabilità. Chiuderà il pomeriggio la tavola rotonda “Accogliere l’altro, gentilezza nell’incontro”, interamente tradotta in Lis, dedicata ai temi dell’accoglienza, dell’intercultura e dell’ospitalità. Il dibattito sarà moderato da Giacomo Anastasi dell’Unicef; i saluti istituzionali saranno portati dalle assessore Rita Gentile (Città Educativa) e Maura Fontana (Politiche sociali).

Per la serata in festival si sposterà al Teatro comunale per la messa in scena, alle 21, di “Virus gentile” curato alla compagnia Sesto Senso. Sul palco, con l’associazione Lo Scrigno di Aretusa presieduta da Delia Caruso, ci saranno anche: i maestri di chitarra classica medievale Valerio Massaro ed Ermanno Bottiglieri, Giada Scarpato (soprano Falcon), il flautista Alessandro Grimaldi e il balletto classico della Scuola Danza e Movimento di Francesca Sacco.
“Virus gentile” propone una riflessione sul tema della gentilezza intesa come disponibilità ad aiutare gli altri a risolvere i problemi, rispetto del prossimo e delle regole per una civile convivenza.


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