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La Msc a Siracusa, ma senza escursioni causa Covid. E monta la polemica: “un’occasione mancata”

Settanta passeggeri scenderanno dalla nave e altri 100 saranno imbarcati, ma non mancano i musi lunghi dal mondo del turismo

Monta la polemica subito dopo l’attracco di Msc Seaside al Porto di Siracusa. Il motivo è presto detto: il porto aretuseo, causa Covid, per il momento è solo uno snodo passeggeri. Non ci sono le classiche escursioni e visite nel centro storico ma soltanto una sosta durante la quale 70 passeggeri, che hanno terminato la vacanza, scendono dall’imbarcazione e un centinaio s’imbarcano per fare tappa a Taranto, Civitavecchia, Malta e poi di nuovo Siracusa. QUI il servizio dal porto di Siracusa

“Un segno di ripresa e di positività – commenta Alfredo Boccadifuoco, agente marittimo – Per la prima volta Siracusa diventa porto base nel senso che i passeggeri potranno sbarcare e imbarcare”.

Eppure non mancano i musi lunghi dal mondo del turismo. “È assurdo che, al di là delle attività di sbarco, gli 800 passeggeri a bordo non possano visitare la città” – tuona Carlo Castello, presidente dell’associazione guide turistiche. QUI l’intervista a Castello

“Si tratta di turisti italiani, tutti sottoposti a tampone, che non possono scendere fare un’escursione in Ortigia perché la Sicilia si trova in zona arancione – continua Castello – Credo che su 800 persone, almeno la metà avrebbero scelto di visitare la città accompagnati da una guida. Per noi, Msc Seaside, è un’occasione mancata”.

 


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