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La nuova casa di Arpa Siracusa, la nuova vita dell’ex Lazzaretto

I lavori della struttura si sono conclusi nel 2013 ma solo oggi l'Azienda regionale per la protezione dell'ambiente ha potuto mettere piede nei nuovi uffici

Un rinfresco per una doppia cerimonia: quella di insediamento di Arpa nella sua nuova sede e quella di saluto del direttore Antonio Sansone Santamaria, che dopo un anno e mezzo circa viene trasferito a Palermo. Il trasferimento di Arpa nell’ex Lazzaretto è stato invece molto più lungo e travagliato: durato circa 12 anni e condito da battaglie politiche e lavori di riqualificazione lunghi, così come lungo è stato il periodo per decidere a chi assegnare l’immobile.

Ma oggi Arpa Siracusa può festeggiare il fatto di aver – in grossa parte – lasciato i locali di via Bufardeci per trasferirsi in via del Porto. Tutti i dipendenti o quasi, a esclusione dei laboratori per i quali si sta cercando una nuova sede. Una necessità, come precisato dal suo direttore, dato che i precedenti uffici non erano più idonei e negli ultimi anni tra problemi alle tubature (con annesse infiltrazioni d’acqua e allagamenti) e cali di corrente, avevano creato non pochi grattacapi all’Azienda regionale per la protezione dell’Ambiente di Siracusa.

L’ex Lazzaretto è un edificio in area portuale che in passato aveva funzione sanitaria: era infatti sede della Sanità Marittima di Siracusa ed era un luogo di osservazione, ove erano tenute in quarantena le persone e le merci che arrivavano a Siracusa via mare. I lavori di costruzione iniziarono nel 1863. Per lungo tempo la struttura è stata oggetto di più mire, soprattutto dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione finanziati con i fondi delle bonifiche industriali nell’ambito di un’accordo di programma del 2007 e conclusi nel 2014. Lavori realizzati proprio con la finalità di far traslocare lì Arpa Siracusa, come più volte affermato dall’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo e dall’ex sindaco di Priolo, Antonello Rizza, che sulla vicenda ebbe un duro scontro con l’ex assessore comunale Valeria Troia che, a sua volta, aveva proposto di far nascere lì uno smart lab di ricerca ambientale e di controllo industriale sul territorio. Così come si pensò di trasferire lì il comando dei Vigili Urbani per consentire i lavori nell’attuale Comando.

“Siamo finalmente in una sede – dice Sansone Santamaria – che sarà punto di riferimento per il territorio per il controllo e monitoraggio dello stato dell’ambiente che a Siracusa ha il maggiore fattore di pressione ambientale rispetto al resto della Sicilia. Sicuramente sarà il motore di un potenziamento delle attività di Arpa a Siracusa.” 

Il tutto nella nuova riorganizzazione dell’azienda regionale prevista dalla Regione ha deciso lasciare quattro strutture per tutta la Sicilia: Palermo, Siracusa, Ragusa e Catania con altrettanti laboratori (quello di Siracusa sarà diretto da Dora Profeta che quindi dopo la parentesi a Caltanissetta) e tre aree tematiche: controlli ovest, controlli centrali e controlli est più tutte le attività di monitoraggio. “Una filiera corta di controllo della attività – conclude Santamaria -. Una sfida immediata per aumentare l’efficienza dell’attività di controllo di Arpa


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