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La Polizia di Siracusa dotata di taser: ecco le caratteristiche e come funziona

La pistola emette per 5 secondi una scarica elettrica di 1,2 ampere proiettata, a corto raggio, da due dardi collegati all’arma tramite fili conduttori

Da ieri anche in provincia di Siracusa il Taser è entrato a far parte dell’equipaggiamento ordinario della Polizia di Stato. Sono 14 i nuovi strumenti in dotazione a Siracusa e verranno utilizzati da una specifica pattuglia (una per turno) chiamata “Tango” e composta da agenti abilitati all’utilizzo (in totale sono circa 80). Il nuovo dispositivo, le sue tecniche di utilizzo e i protocolli sono stati spiegati questa mattina in occasione di una conferenza stampa in Questura dal dirigente delle Volanti, Giulia Guarino.

Il taser, come evidenziato, verrà utilizzato solo nei casi in cui un soggetto opporrà una resistenza violenta agli agenti, così da evitare o quantomeno limitare la possibilità di aggressioni. La pistola emette per 5 secondi una scarica elettrica di 1,2 ampere proiettata, a corto raggio, da due dardi collegati all’arma tramite fili conduttori. L’effetto è quello di immobilizzare temporaneamente la persona colpita con lo scopo di neutralizzarla.

Gli impulsi elettrici, infatti, provocano una contrazione involontaria dei muscoli. Il taser può essere utilizzato anche su chi ha un pacemaker ed è praticamente innocuo: su circa 300 mila utilizzi registrati in tutto il mondo sono state solo una trentina le lesioni registrate. I dardi possono essere lanciati su tutto il corpo ad esclusione del volto, del collo e dei genitali.

 

 


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