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La scomparsa di Agata Scuto: il suo corpo potrebbe essere stato occultato a Pachino

È stato arrestato l’ex compagno della madre con le accuse di omicidio aggravato e occultamento di cadavere

Potrebbe essere stato occultato in un casolare di Pachino il corpo di Agata Scuto, una ragazza di 22 anni di Acireale, affetta da epilessia e da una menomazione al braccio e alla gamba, scomparsa 10 anni e mai più ritrovata. È finito in carcere Rosario Palermo, 60 anni, all’epoca dei fatti convivente della madre della ragazza, con le accuse di omicidio aggravato e occultamento di cadavere mosse dalla procura di Catania.

Le indagini, condotte dai carabinieri di Acireale, sono partite nel 2020, e del caso si è interessata anche la trasmissione televisiva di RaiTre “Chi l’ha visto?”. Il corpo di Agata è stato cercato prima nella cantina della casa della madre, senza risultati, e successivamente gli investigatori hanno rivolti i loro sospetti su Rosario Palermo. Il 60enne sarebbe stato incastrato dalle intercettazioni ambientali nella propria autovettura: avrebbe parlato del timore che il corpo della vittima potesse essere scoperto in un casolare di Pachino, bruciata dopo essere stata strangolata.

I carabinieri hanno anche smascherato diversi falsi alibi che l’uomo aveva costruito per depistare le indagini e inquinare le prove, al punto che – secondo quanto sostiene la procura di Catania – durante le restrizioni dovute alla pandemia, avrebbe cercato di nascondere in una località sull’Etna un tondino di ferro intriso del suo sangue, tondino che avrebbe voluto fare ritrovare il giorno del suo arresto al fine di dimostrare il suo alibi e la sua innocenza.


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