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La scuola riapre ma gli studenti non tornano. Continua lo “sciopero bianco” dei genitori a Rosolini

Le famiglie hanno deciso, di nuovo, di non mandare i figli in classe. L'attività didattica è, così, paralizzata. Non è previsto il ricorso, almeno per il momento, neanche alla didattica a distanza

Lo scorso giovedì è stato l’ultimo giorno in “zona rossa” per Rosolini, ma venerdì studenti a casa e genitori in protesta. Settimana nuova, problemi vecchi. Banchi vuoti anche oggi a Rosolini, infatti, e si preannunciano nuove difficoltà per le scuole. Le famiglie hanno deciso, di nuovo, di non mandare i figli in classe. L’attività didattica è, così, paralizzata. Non è previsto il ricorso, almeno per il momento, neanche alla didattica a distanza.

Ieri il commissario straordinario Giovanni Cocco ha comunicato alla cittadinanza di “avere fiducia nelle istituzioni e ad essere responsabili” chiedendo di essere responsabili e osservare scrupolosamente le vigenti norme di comportamento. Domani, 27 aprile, saranno valutati i provvedimenti da adottare in sinergia con le forze dell’ordine e le autorità sanitarie in merito a eventuale deroga all’attività scolastica in presenza.

La legge in vigore detta infatti disposizioni chiare per quanto attiene la ripresa dell’attività scolastica e didattica in presenza, disponendo, altresì, che tali disposizioni non possono essere derogate da provvedimenti delle Autorità locali ma è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus o di sue varianti nella popolazione scolastica. Inoltre, i provvedimenti di deroga devono essere motivatamente adottati, sentite le competenti Autorità Sanitarie, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità. Il commissario Cocco prosegue nelle interlocuzioni con le Autorità Sanitarie di Siracusa e in particolare con il referente provinciale Asp – Covid ed è stato accertato che, ad oggi, non ci sono le condizioni per poter sospendere le lezioni in presenza.

Ma la comunicazione non rassicura ugualmente le famiglie, che hanno indetto un nuovo “sciopero”, spaventate dal numero ancora piuttosto alto del numero dei positivi. Secondo l’ultimo dato diffuso sabato dall’Asp a Rosolini erano presenti 164 positivi al covid 19.


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