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La Sicilia torna in zona gialla. I ristoratori: “Tanto entusiasmo ma anche paura per il futuro”

Oggi si riunirà la cabina di regia politica per valutare l’ok su ristoranti al chiuso, caffè al bancone, apertura dei centri commerciali nel weekend, riapertura di piscine e palestre e prolungamento del coprifuoco (alle 23 o alle 24)

La Sicilia da oggi torna in giallo. Con la speranza di non tornare più a dover stringere le maglie a causa del covid, anche grazie all’accelerazione sui vaccini. Oggi si riunirà la cabina di regia politica per valutare l’ok su ristoranti al chiuso, caffè al bancone, apertura dei centri commerciali nel weekend, riapertura di piscine e palestre e prolungamento del coprifuoco (alle 23 o alle 24). QUI il servizio video
Ma intanto ecco le regole in zona gialla.

SPOSTAMENTI. Gli spostamenti tra regioni gialle sono liberi: non serve autocertificazione. Le visite a parenti e amici sono consentite tra le 5 e le 22 in un massimo di 4 persone oltre ai minorenni (fino a 18 anni) sui quali si esercita la responsabilità genitoriale. Sì all’accesso alle seconde case.

RISTORANTI, BAR, CENTRI COMMERCIALI. Aperti ristoranti bar, pub, gelaterie, pasticcerie “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena” nel rispetto degli orari del coprifuoco e dei protocolli di sicurezza: la circolare del Viminale ribadisce che il rientro a casa deve avvenire entro le 22. Le forze di polizia dovranno concentrare i controlli proprio nei locali, per il rispetto delle norme anticovid, e nelle zone della movida, per evitare assembramenti. I sindaci possono anche chiudere strade e piazze in determinate fasce orarie. I centri commerciali resteranno chiusi nei weekend (in attesa di novità dalla cabina di regia).

SPETTACOLI E MUSEI. I musei sono aperti, è possibile assistere agli spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, cinema, live club e in altri locali o spazi anche all’aperto. E’ obbligatoria la prenotazione dei posti a sedere e il rispetto di un metro di distanza tra gli spettatori (ad eccezione dei conviventi). La capienza non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non possono esserci più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso.

SPORT. È consentito qualsiasi tipo di sport all’aperto, anche di squadra e di contatto, ma senza poter utilizzare gli spogliatoi. Chiuse piscine, anche all’aperto, e palestre.

DISCOTECHE E FESTE. Restano vietate tutte le attività in sale da ballo, discoteche e le feste private.

SCUOLA E UNIVERSITA’. Infanzia, elementari e medie saranno in presenza al 100%, mentre per le superiori la percentuale minima di studenti in presenza è del 70%, fino al 100%. In presenza anche esami e tesi di laurea nelle università.

 

“Il primo giorno di zona gialla per la Sicilia, seppur con tutte le limitazioni del caso, è di buon auspicio per una graduale ripresa delle attività commerciali e in generale dell’economia per tutta l’Isola, ma il Governo regionale ha il compito di impedire qualsiasi ipotesi di chiusura, non abbassando neppure per un attimo l’attenzione sulle vaccinazioni”. Lo dichiara Giovanni Cafeo, parlamentare regionale di Italia Viva e segretario della III Commissione ARS Attività Produttive.

“Nonostante da oggi si possa cominciare a guardare un po’ più serenamente al prossimo futuro, provando a programmare l’ormai imminente stagione estiva, rimangono alcune storture e incongruenze che impediscono al momento un’effettiva ripartenza – ricorda Cafeo – a cominciare dal coprifuoco ancora fissato per le 22 e ad altre scelte paradossali, come il divieto di consumazione al banco nei bar e nelle caffetterie nonché l’impossibilità di utilizzare gli spazi interni di ristoranti, trattorie e pizzerie, seppur ampi e ben distanziati”.

“L’attenzione più grande però deve essere mirata ad impedire per la Sicilia un ritorno alla zona arancione o peggio rossa, perché al di là della questione sanitaria, non è possibile neppure per un attimo pensare ad un’ulteriore chiusura da parte delle attività commerciali – prosegue Cafeo – e il rischio, se non si sta attenti, non è ancora del tutto debellato, basti pensare al disagio vissuto in questo momento dai cittadini di Portopalo di Capopassero”.

“L’unico mezzo per abbattere ogni ipotesi di chiusura è andare avanti spediti con la campagna di vaccinazione che in Sicilia procede tra alti e bassi, nonostante il grande impegno del generale Figliuolo – continua Cafeo – in particolare auspico che il governo Musumeci, piuttosto che gettare la spugna sulle vaccinazioni con Astra Zeneca/Vaxzevria cedendo le dosi inutilizzate alle altre regioni, avvii una campagna di comunicazione volta alla completa rassicurazione dei cittadini che hanno comunque a disposizione un vaccino sicuro ed efficace, utilizzato con successo non soltanto in tutto il resto del mondo, ma anche in tutte le altre regioni italiane; proprio al fine di comprendere al meglio la situazione delle vaccinazioni in Sicilia, ancora alle ultime posizioni in Italia per numero di sieri inoculati e per conoscere le prospettive in tal senso nel prossimo futuro, sarà mia cura presentare un’interrogazione parlamentare”.

“Complimenti infine ai cittadini del comune di Cassaro che, seppur piccolo nelle dimensioni, può già vantare una copertura vaccinale del 100% della popolazione – conclude  Cafeo – un segnale di fiducia e di ottimismo che può e deve fare da stimolo anche al resto del nostro territorio”.


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