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La storia del piroscafo Conte Rosso in scena a Priolo e Augusta

La storia vera è tratta dal libro del Dott. Giuseppe Bordonali “Uomini del Conte Rosso” edito da Sovera, la sceneggiatura è di Sebastiano Privitera, mentre la regia è affidata alla regista venezuelana Deila Caruso

24 maggio 1941 ore 20.40. Un sommergibile inglese, a cui erano rimasti solo due siluri, attaccò il lussuoso piroscafo Conte Rosso, centrandolo in pieno e facendolo affondare in pochissimi minuti. Morirono 1.297 persone, la maggior parte rimaste imprigionate nella nave senza via di scampo. Da qui parte la storia che Deila Caruso ha voluto rappresentare per onorare la memoria dell’Ingegner Tullio Marcon di Augusta che, con la sua opera, ha tenuto vivo il ricordo del Conte Rosso sino ai giorni nostri.

La vicenda teatralmente narrata si svolge in un hotel di Augusta, tra il 22 e il 24 maggio 1971. L’ingegner Tullio Marcon ha riunito lì alcuni reduci, per commemorare le vittime dell’affondamento del transatlantico Conte Rosso, avvenuto trent’anni prima al largo del Plemmirio di Siracusa, ad opera di un sottomarino britannico. I reduci andranno tutti insieme il 24 mattina, a bordo della fregata Libeccio della Marina Militare italiana, a deporre in mare una corona di fiori sul punto esatto del siluramento. In attesa dell’evento ognuno dei presenti racconta la propria storia, facendo rivivere anche agli spettatori quella tragica notte del 24 maggio 1941. Un personaggio non ancora arrivato attira però subito l’attenzione di tutti, divenendo presto attore di vicende impensabili: mister Caliulo da Las Vegas. Scopriamo infatti che è lui l’americano che ogni anno viene per la festa di San Giuseppe a comprare con i suoi dollari il bastone del santo, per poi affacciarsi dal balcone del Municipio per gettare sul popolo festante centinaia di preziose banconote.

In quegli stessi giorni, però, Augusta è anche teatro di un’altra vicenda poco chiara: una draga al largo di Brucoli sta recuperando da un antico relitto sette antichi bronzi. Diverse persone cercano mister Caliulo, sperando di vendergli quei tesori. Anche i nostri reduci, a cena sul fiordo di Brucoli, raccolgono testimonianze del recupero di quelli che in seguito saranno conosciuti: due come i Bronzi di Riace, mentre gli altri finiranno al Getty Museum di Malibù e altrove nel mondo. Nell’ultima scena un colpo finale inaspettato che coinvolgerà emotivamente, lascerà con il fiato sospeso e chiuderà magistralmente il cerchio d’una vicenda drammatica, vissuta sul Conte Rosso poco prima del siluramento.

La storia vera è tratta dal libro del Dott. Giuseppe Bordonali “Uomini del Conte Rosso” edito da Sovera, la sceneggiatura è di Sebastiano Privitera, mentre la regia è affidata alla regista venezuelana Deila Caruso. Le coreografie sono curate da Francesca Scacco. Tra gli attori figurano: Nunzio Ianniello, Salvatore Randazzo, Daniele Pennuto, Giusi Lisi, Francesco Puzzo, Veronica Strazza, Vito Politi, Desirèe Giarratana, Lucia Imprescia. La regia audio luci a Francesco Ruma.

Primo appuntamento il 3 maggio 2026 al Teatro Comunale di Priolo Gargallo. Mentre al Teatro Comunale di Augusta sarà rappresentata il 9 e il 10 maggio 2026.


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