La Voce Dei Lettori: Alessandro Rodante E La “Sua” Siracusa

All’amministrazione comunale di Siracusa, agli assessori provinciali e regionali per la pubblica istruzione e per il turismo.


Mando questa lettera informale, per porre alla Vs attenzione alcune proposte( forse utopiche ) di un cittadino siracusano come me. Mi chiamo Alessandro Rodante ho 20 anni e risiedo a Siracusa, da circa un anno studio giurisprudenza a Genova e devo dire che in questa grande città non mi trovo affatto male, certo non è Siracusa ma ci si accontenta. Per non portami oltre sugli aspetti comparativi delle due città estremamente diverse vi pongo subito la mia proposta utopica.

La questione sta nel fatto che una città come Siracusa non possa avere atenei universitari indipendenti (come Catania) e che costringe cosi i ragazzi siciliani ad andare fuori dalla propria terra per esercitare il diritto allo studio, questa forma di emigrazione verso le grandi città comporta un notevole dispendio economico alla mia famiglia e ovviamente a tutte quelle famiglie che mantengono i loro figli fuori sede, che tutti i mesi devono provvedere al loro mantenimento, e in via traversa arricchire anche i commercianti del luogo( affitto di casa, acquisto libri, spesa, e tutto ciò che comporta la sopravvivenza fuori).

Adesso io mi chiedo perché l’amministrazione non pensa ad investire i soldi dei siciliani dei siracusani della regione della comunità europea in qualcosa (come gli atenei universitari in territorio siracusano) che potrebbero cambiare il volto di Siracusa e provincia.

Certo c’è da considerare che un investimento del genere è dispendioso, ma le conseguenze sarebbero tutte positive, dalla mia “ignoranza” ve ne potrei elencare alcune, partendo dall’appalto per la realizzazione dei poli universitaria tutto quello che ne consegue, e ovviamente visto dagli occhi di un ragazzo 20enne dunque: l’impresa appaltatrice per creare tali strutture ha bisogno di squadre di operai, che tradotto maggiore impiego temporaneo per le persone disoccupate, tali strutture ovviamente necessitano di tutte le strutture didattiche interne che vanno dall’arredo delle aule, ai bagni, bar, etc e in questi casi sarebbe opportuno coinvolgere la maggior parte di aziende siciliane esperte nel settore, successivamente sono necessari impianti elettrici, fognari, telefonici, telecomunicativi, e dove è possibile ci si rivolge ad imprese locali, passando oltre atenei universitari comportano l’assunzione di docenti, segretari, bidelli, personale per le pulizie e ciò ancora comporterebbe un ulteriore riduzione di persone disoccupate, è ovvio che se un simile progetto prendesse vita e consistenza si dovrebbero provvedere anche alla vita degli studenti, e quindi migliorare i sevizi pubblici con un regolare trasporto per tutta la città, e questo comporterebbe maggiore assunzione di autisti o il maggior pagamento degli stessi senza assunzioni, quindi ancora una maggiore entrata dall’acquisto dei biglietti per i bus, che ancora comporterebbe un controllo sugli stessi per i trasgressori, che tradotto sanzioni pecuniarie per chi non acquista il biglietto,sempre sul fronte studenti, sono necessarie le mense, mi pare chiaro l’effetto positivo delle strutture ricreative, coinvolgimento delle aziende alimentari siciliane, imprese, di pulizia, ditte per l’arredo necessario, ancora impiego di personale.

Pare ancora ovvio che agli studenti siano date delle sistemazioni nelle quali vivere studiare etc, quindi ciò comporterebbe l’innalzamento nelle zone strategiche di “case dello studente” certo non gratuite ma a pagamento con criteri reddituali, merito universitario ecc, anche qui è inutile dire e spiegare i benefici economici che ne deriverebbero, non solo gli studenti potranno scegliere di prendere una casa in affitto, quindi maggiori entrate per il proprietario che a sua volta spende di più incidendo sull’economia siracusana in modo positivo, e da qui tutta la catena che ne deriverebbe da un simile investimento che potrebbe avere un eco anche a livello regionale e perché no nazionale. Portando avanti il discorso studenti saranno necessarie librerie che forniscano i libri universitari necessari e anche qui stesso discorso, non si esclude inoltre di migliorare anche le strutture sanitarie e di pronto soccorso ( Umberto I di Siracusa).

Tutto questo ovviamente avrebbe un ritorno economico eccezionale per l’amministrazione comunale di Siracusa,derivante anche dalla tasse universitari e regionali del caso, per i suoi politici, e diventerebbe a tutti gli effetti una grande città di prestigio e riconosciuta ovunque. Considerando i lavori per il porto turistico Siracusa avrà anche un forte richiamo turistico, che insieme agli atenei occuperebbe i primissimi posti di turismo, cultura. E se tutto ciò si avverasse non si esclude di prospettare effetti benefici e positivi traversi, e indiretti anche per le persone meno interessate.

A mio avviso non sembra tanto utopico questo investimento, e queste iniziative, certo parlo con la mente di un ragazzo di 20 anni che sogna la sua città tra le migliori in Italia che vede finalmente la Sicilia uscire dall’etichetta di mafiosa, che vede il suo futuro nel luogo e nella terra dove è nato. Volevo ancora suggerire che gli atenei che potrebbero prendere vita a Siracusa sarebbero quello, di lettere e filosofia, economia, architettura, giurisprudenza, ingegneria navale.
Tutto ciò è stato scritto ai sensi dell’art 21 comma (1)della Costituzione italiana.

Alessandro Rodante


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