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Lago del Biviere di Lentini a rischio d’abbandono, Sindaco di Francofonte accoglie appello dei lavoratori

“Non possiamo consentire che il territorio Nord della provincia di Siracusa venga privato, per mancanza di fondi ed eccesso d’inerzia politica , di un altro suggestivo luogo della sua storia , recuperato e reso funzionale a fatica negli anni settanta, quando si avviò quel percorso, più o meno virtuoso, che ha fatto oggi dell’antico Biviere di Lentini un’oasi naturalistica di tutto rispetto”.

Risponde così il Sindaco di Francofonte, Giuseppe Castania, all’appello rivoltogli da cinque dipendenti della Società Consortile Zena Cave, raggiunti dal provvedimento di licenziamento per l’impossibilità economica della ditta appaltatrice della manutenzione del Lago di Lentini di continuare a svolgere l’attività, che se non si correrà al riparo a breve porterà al degrado del sito, che secondo i rapporti della Lipu offre l’habitat ideale a decine di migliaia di volatili , appartenenti a 150 specie ornitologiche.

“Soprattutto – specifica il primo cittadino francofontese – mi preme sottolineare la necessità di tutelare il Lago per la sua funzione contemporanea di fonte primaria per l’approvvigionamento idrico a scopi irrigui. Con la sua estensione perimetrale di 14 Km e la capacità d’invaso di 127 milioni di metri cubi d’acqua esso è capace, infatti, d’idratare buona parte delle coltivazioni locali. Per questo e tanti altri motivi ,anche legati allo sviluppo turistico del triangolo agrumetato siracusano, la vitalità del Lago di Lentini va salvaguardata e con essa garantite pure le figure professionali create negli anni attorno alla sua gestione . A tal proposito bisognerà discutere al più presto della grave situazione venutasi a creare di recente nelle opportune sedi istituzionali, “scomodando” chi è tenuto a fare gli interessi sociali, economici ed ambientali del territorio”.


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