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“Lago di Lentini e Consorzio di bonifica 10 in stato comatoso”: lo denuncia Bruno Marziano

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“Era un fiore all’occhiello delle infrastrutture siciliane, adesso è in uno stato comatoso, con un lungo e continuo black out elettrico e dunque anche alla rete telefonica. La verità è che se si vuole salvare il lago di Lentini e il Consorzio di bonifica 10 occorre immediatamente allestire un ufficio decentrato a Lentini, perché è impossibile garantire la gestione remota del più grande invaso d’Europa, della capacità di 130 milioni di mc di acqua, ed è evidente che servono profondi conoscitori dell’impianto come i lavoratori dell’ex Zena Cave veri e propri specialisti della materia della cui professionalità non ci si deve privare ai fini della sicurezza dell’impianto”.

Lo ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Bruno Marziano che sulla vicenda Consorzio di bonifica 10 ha presentato una interrogazione agli assessori all’Agricoltura e all’Energia. “Per la ricostituzione del Lago di Lentini – ha spiegato Marziano – le popolazioni e i produttori della Zona Nord della provincia hanno lottato per anni, e l’attuale scellerata situazione li costringe a dovere provvedere all’approvvigionamento utilizzando altre fonti con costi moltiplicati, ed è ovviamente intollerabile l’idea di non potere utilizzare l’acqua del lago di Lentini. E’ utile ricordare che il Consorzio di bonifica Lago di Lentini era considerato una sorta di fiore all’occhiello in quanto unico in attivo finanziariamente in tutta la Regione Siciliana e che il dettato della legge reg. 45/95 prevedeva la democratizzazione degli organismi rendendo protagonisti i produttori. Una norma per oltre 15 anni disattesa e la gestione è stata affidata ad una serie di Commissari straordinari con la conseguenza che oggi il Consorzio è ridotto in stato comatoso. Una decisione dietro la quale ci può essere un preciso disegno politico teso a cancellarne l’autonomia gestionale, a cooptarne la gestione in altro ente, separandone la direzione dal coinvolgimento degli enti locali e dei soggetti interessati e affidandone invece la gestione a dirigenti della regione, pur bravi e competenti, ma sicuramente slegati ed esterni al territorio”. Per questo Marziano ha chiesto ai due assessori di istituire l’ufficio decentrato proprio nella sede del Consorzio di Bonifica 10 “per avviare, coordinare e dirigere una nuova gestione che chiuda con i guasti del passato, per garantire la manutenzione, l’ammodernamento, l’efficienza e la sicurezza degli impianti irrigui e dell’intero sito, valorizzando le professionalità esistenti e garantendo la razionalizzazione dei costi di gestione”.