Turandot, l’inquieta principessa di Cina di pucciniana memoria, riletta da Carlo Gozzi, sarà questa sera di scena all‘Antico Mercato di Ortigia per la regia – e la riscrittura drammaturgica – di Manuel Giliberti.
“Turandot, Storia strana e misteriosa di una principessa” – reduce dal successo ottenuto nella tournèe inserita nell’ambito della rassegna “Teatri di Pietra” – arriva alla platea siracusana come secondo appuntamento di “Sms09”, il cartellone di eventi estivo intessuto dall’Amministrazione comunale, che spazia dalla musica, alla danza, al teatro.
Nei panni della principessa cinese – ribelle al destino impostole e trasfigurata nella propria infausta natura solo dalla potenza dell’amore – l’attrice Deborah Lentini, affiancata sul palco da Marco Andriolo, Vincenzo Criviello, Evelyn Famà, Carlo Ferreri, Marco Conti Gallenti, Nicoletta Epifani, Alessia Ancona, Livia Federica, Paola Pannuzzo, Marco Bonnici e Daniele Carrubba.
Agli allievi dell’Accademia di Belle Arti “Val di Noto” – già Accademia “Michelangelo Castello” – è toccato rendere sulla scena le variopinte atmosfere orientali che fanno da sfondo ad una vicenda a metà tra fiaba e dramma, densa di significati nascosti.
Proprio da questo universo sottotestuale è partito Giliberti (in foto con Deborah Lentini e Giuliana Di Stefano) per il suo adattamento teatrale, incentrato sul tema dello straniero inteso come “alterità”, dimensione che investe alcuni personaggi dell’opera dal momento in cui vivono l’esperienza del trovarsi fuori dal suolo natìo.
Agli spettatori non resta dunque che lasciarsi rapire dalle suggestioni – dense di amore, ma anche di crudeltà e vendetta – della storia incantata e dolorosa della bella e ribelle principessa d’Oriente.
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