A nove anni dalla scelta di lasciare la Sicilia, Concettina Sbaudo, 38 anni, originaria della provincia di Siracusa, racconta senza rimpianti la sua nuova vita in Germania. Oggi vive nei pressi di Düsseldorf, dove ha costruito una carriera stabile e soddisfacente, lontana dalla precarietà vissuta in Italia.
Dopo il diploma all’alberghiero, in Sicilia aveva collezionato diversi lavori tra ristorazione e commercio, spesso in condizioni difficili e con retribuzioni inadeguate. Nonostante l’impegno, le opportunità di crescita erano limitate. Dopo vari tentativi anche nel Nord Italia, senza risultati concreti, la decisione di trasferirsi all’estero insieme al marito e alla figlia.
In Germania l’inizio non è stato semplice, soprattutto per la lingua, ma le occasioni lavorative non sono mancate. Dopo alcune esperienze iniziali, è arrivata la svolta: da un impiego in cucina fino a un ruolo di responsabilità. Oggi coordina le cucine di quindici asili nido tra la Ruhr e Düsseldorf, mentre il marito lavora nel settore industriale.
Secondo il suo racconto, ciò che fa la differenza è il riconoscimento del merito e il rispetto sul lavoro. Un contesto che le ha permesso di crescere professionalmente e sentirsi valorizzata, senza pregiudizi.
Non mancano però gli aspetti critici: la burocrazia complessa, i ritmi intensi e una vita sociale più distaccata rispetto a quella italiana. Tuttavia, la famiglia si è integrata bene e apprezza servizi e qualità della vita, soprattutto per i bambini.
Del ritorno in Italia non c’è nostalgia: i rientri sono legati principalmente agli affetti familiari. L’esperienza all’estero, racconta, le ha dato sicurezza e consapevolezza, sia come professionista che come persona.
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