L’articolo 56 comma 1 del D.L. 24/01/2012, n.1 convertito nella Legge n.27 lo scorso 24 marzo consente ai comuni di ridurre fino allo 0,38% l’aliquota di base dell’IMU per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita. Detta ipotesi, facoltativa ancorché auspicabile, si riferisce agli immobili costruiti e destinati alla vendita dall’impresa costruttrice fintanto che permanga tale destinazione e gli immobili non siano in ogni caso locati. Tale riduzione, comunque, non dovrà eccedere i 3 anni di durata dalla ultimazione dei lavori.
Un intervento che mira pertanto ad inserire una riduzione di favore per un settore, quello dell’edilizia, in forte crisi anche se per un periodo limitato.
“Azioni a sostegno di un comparto strategico come quello edile sono di certo indispensabili al rilancio dell’intera economia italiana anche se, com’è chiaro, non può bastare l’intervento “spot” affinché vengano risanate le falle strutturali del sistema fiscale italiano. Ci si augura che si continui in questa direzione attivando, tra l’altro, politiche per lo sviluppo economico organiche ed incisive, a cominciare dall’eliminazione degli sprechi.
La nostra provincia vive un momento estremamente delicato, affermano Sebastiano La Terra e Gianpaolo Miceli presidente e coordinatore di CNA COSTRUZIONI SIRACUSA, per il settore delle costruzioni con migliaia di espulsi dal mercato e imprese che chiudono i battenti. A questo si aggiunge una pressione fiscale altissima e un accesso al credito impossibile. Non possiamo far altro che protestare con forza e determinazione e auspicare azioni di sgravio come queste che sono necessarie per non sminuire gli sforzi di chi lotta quotidianamente per rimanere sul mercato”
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