Un percorso all’interno della Latomia del Paradiso attraverso le parole di Ovidio e il genio creativo di Giuliano Peparini. Le Metamorfosi da Ovidio, coprodotto dal Parco archeologico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai e dalla Fondazione INDA, debutterà il 21 giugno alle 21,15. A presentare il progetto sono stati Francesco Italia, presidente della Fondazione INDA, Carmelo Bennardo, direttore del Parco archeologico di Siracusa, Marina Valensise, consigliere delegato dell’INDA, Daniele Pitteri, sovrintendente dell’INDA e Giuliano Peparini.
L’esperienza site specific tratta dal poema epico di Ovidio, per la traduzione di Caterina Mordeglia, con l’adattamento drammaturgico di Francesco Morosi, è in programma il 21, 22, 24, 25, 27 e 28 giugno e dall’1 al 5 giugno con due repliche a sera, alle ore 21,15 e alle ore 22,15. In scena, gli attori Giulia Acquasana, Clara Borghesi e Gabriele Crisafulli, tutti ex allievi dell’Accademia dell’INDA, nei ruoli dei narratori, e Gabriele Beddoni che interpreta Narciso.
Le Metamorfosi di Giuliano Peparini, saranno un viaggio itinerante che condurrà alla scoperta di un luogo meraviglioso e di storie appassionanti. La voce di Ovidio, tradotta da Caterina Mordeglia, emergerà come un sussurro dalle piante e dalle pietre, e prenderà vita tramite i luoghi e i corpi dei giovani attori dell’Accademia del Dramma Antico e dei performer della Peparini Academy. Lo spettacolo coinvolgerà anche quattro studenti della sezione musicale del liceo classico Tommaso Gargallo di Siracusa.
I costumi sono di Valentina Davoli, le coreografie di Francesco Saracino, le scene sono state realizzate dal laboratorio di scenotecnica dell’INDA, il disegno luci è di Francesco Angeloni, il videomapping di Vincenzo Villani, la direzione del coro è di Elena Polic Greco mentre Simonetta Cartia è la direttrice dei cori cantati; assistente alla regia è Bruno Centola, assistente costumista Veronica Iozzi.
“Mettere in scena Le Metamorfosi è un’opportunità fantastica – sono state le parole di Giuliano Peparini –. Mi sento grato e sono emozionato di poterlo fare. Le Metamorfosi saranno un progetto che coinvolgerà tanti giovani talenti e questo mi rende molto felice perché daremo la possibilità a questi ragazzi di potersi esprimere in un luogo unico oltre a trasmettere loro il messaggio che i sogni si possono realizzare. Mettere in scena questo spettacolo vuol dire dare l’opportunità alle persone di uscire dalla realtà e vivere un momento magico”.
“E’ motivo di grande orgoglio ha dichiarato Francesco Italia, presidente dell’INDA – che attraverso la magia del teatro e dello spettacolo, luoghi così belli tornino a vivere. Sono convinto da sempre che la fruizione garantisca anche la tutela”. Il direttore del parco archeologico Carmelo Bennardo ha sottolineato come “Le Metamorfosi rientri un progetto volto a far fruire il parco archeologico anche la sera” spiegando che “il parco sta investendo risorse per rendere accessibili le latomie”.