Lucia Acerra, Presidente della sezione di Italia Nostra di Siracusa; Giovanna Iacono, Presidente della sezione di Italia Nostra di Ragusa; Leandro Janni, Presidente Regionale di Italia Nostra – Sicilia e Liliana Gissara, Consigliere Nazionale di Italia Nostra, in merito alla mancata attivazione del Treno Barocco che collega le città di Siracusa-Noto e Ragusa:
Le sezioni di Italia Nostra di Siracusa e Ragusa, il Presidente del Consiglio Direttivo Regionale, il Consigliere Nazionale per la Sicilia esprimono rammarico e disapprovazione per la mancata attivazione del Treno Barocco sulla tratta Siracusa – Ragusa, lungo l’itinerario del Barocco Unesco.
Il Treno, iniziativa a suo tempo suggerita dalla sezione di Siracusa, per anni ha arricchito l’offerta turistico-culturale delle province di Siracusa e Ragusa costituendo una piacevole e suggestiva attrattiva per numerosi turisti ed appassionati del viaggio in treno.
Oggi, a stagione turistica già inoltrata, ai tanti aspiranti-viaggiatori che chiedono del Treno pensando di potere comodamente recarsi a Noto, a Modica, a Ragusa non rimane che constatare l’assenza del servizio e cambiare programma.
Il turismo, declamato a parole come elemento strategico di sviluppo economico, nei fatti non viene supportato da azioni valide; anzi, nel caso specifico, viene privato di un’iniziativa attraente e prestigiosa per la valorizzazione del territorio ibleo, che ha fatto registrare un costante e significativo apprezzamento della pubblica opinione.
Ci sembra di intravvedere un ulteriore attacco ai già disastrati collegamenti ferroviari della Sicilia Orientale ed un’assoluta mancanza di considerazione dell’importanza storica del mezzo di trasporto che è stato il vanto dell’ Italia Unita: il Treno. Assistiamo impotenti al progressivo abbandono di importanti tratte ed al lento declino dei pregevoli edifici delle Stazioni, per lo più risalenti alla fine dell’ Ottocento (Siracusa – 1871).
Italia Nostra auspica che, in un quadro di recupero di forme di mobilità alternativa e sostenibile, il rilancio del Sistema Ferroviario e la preservazione dei pregevoli manufatti ad esso pertinenti abbiano un ruolo preminente.
La Rete ferroviaria che dall’ Unità d’ Italia è stata strategica per la mobilità e per lo sviluppo economico e le nostre storiche Stazioni devono tornare a nuova vita per il bene della collettività.