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L’editoriale, salta la raccolta dell’umido a Siracusa. Siamo solo cittadini stupidi che fanno gesti “inutili”

Benvenuti nel favoloso mondo della totale mancanza di comunicazione preventiva

Il problema è sempre lo stesso: si chiama comunicazione preventiva e a Siracusa sembra proprio non esserci. Se ieri sera avete correttamente esposto l’umido – come da calendario – potete rimetterlo in casa perché nessuno passerà a prenderlo. Vi spieghiamo quali siano i motivi di seguito, probabilmente corretti e ragionevoli ma con 40 gradi e attività commerciali a pieno regime visto che la stagione estiva e turistica è nel vivo, quanto verificatosi è un grosso problema proprio perché non è stato comunicato prima. La mia domanda retorica è se hanno scoperto giusto questa notte che non poteva essere ritirato l’umido o se sapendolo preventivamente ieri avrebbero potuto informare la città. Ma la risposta, per niente retorica e anche con imbarazzante ritardo ce la fornisce la pagina “Siracusa Differenzia”, canale “ufficiale” con cui Tekra (gestore del servizio) fornisce le comunicazioni. In evidente ritardo visto che nel post delle 10.30 circa di oggi si parla anche del mancato servizio del 13 luglio, cioè ieri, per le attività commerciali. Insomma, nulla a che vedere con quelle città civili dove non si punta il dito solo contro il cittadino sporcaccione ma dove l’amministrazione si prende le responsabilità di eventi che accadono per causa di forma maggiore e si comunica il tutto ai propri abitanti (il caso della chiusura del Talete è un altro esempio lampante).

Ma la parte ancora più interessante è che i cittadini ci hanno riempito di segnalazioni e la mancata raccolta è stata confermata solo dopo aver sentito il Comune per chiedere spiegazioni, e ci è stato confermato che il servizio di raccolta non sarebbe stato effettuato. La strategia quale sarebbe? Forse pensavano che nessuno si sarebbe accorto di nulla?

È l’ennesimo insulto all’intelligenza di chi vive, viaggia e lavora a Siracusa e vorrebbe semplicemente sapere cosa accade senza scoprirlo troppo tardi quando ormai l’organico è stato esposto e puzzerà dentro casa per i prossimi due giorni con giornate di caldo afoso. Si sarebbe potuto evitare di portar fuori il mastello da casa obbligando decine di migliaia di persone a compiere un gesto risultato totalmente inutile.

Il motivo del disservizio secondo quanto si apprende da Palazzo Vermexio è riconducibile all’incendio avvenuto la scorsa settimana nell’impianto della Kalat (uno degli impianti di raccolta dell’umido dove conferisce Siracusa) e all’impossibilità del nuovo affidatario (temporaneo) individuato da Palazzo Vermexio nel riuscire ad accogliere la frazione differenziata.

Il turno di raccolta non verrà recuperato e l’assenza di una comunicazione preventiva di fatto non ha facilitato il compito di chi – utenze singole e condominiali – era convinto di potersi “disfare” della frazione umida e che invece sarà costretto ad attendere venerdì per il regolare smaltimento. Benvenuti nel favoloso mondo della totale mancanza di comunicazione preventiva.


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