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Legambiente sul “mal d’aria” a Siracusa: “Treno verde non è passato invano, dal Comune si prende atto della gravità dei dati”

“Il Treno Verde di Legambiente non è passato invano, nella nostra Città. Centinaia di giovani studenti e di cittadini hanno visitato la mostra itinerante sui cambiamenti climatici e sostenibilità ambientale del convoglio ecologico durante i giorni di permanenza alla stazione di Siracusa”.

A commentare in tal senso è il presidente del Circolo Legambiente di Siracusa, avv. Paolo Tuttoilmondo, che precisa inoltre:

“I dati sull’inquinamento atmosferico e acustico, divulgati nel corso della conferenza stampa di chiusura del 16 marzo scorso, hanno riportato l’attenzione dell’opinione pubblica sul problema. Gli esiti del monitoraggio del laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di Rfi e le analisi effettuate dal Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato, hanno rappresentato un quadro di valori assolutamente preoccupante. Aria malata con polveri sottili, PM10 fuori norma (anche del doppio rispetto al limite) due giorni su tre, decibel sempre oltre i limiti di tolleranza, in particolare la notte, e un giorno di sforamento su tre anche per il benzene”.

Chiamati a commentare questi dati – secondo quanto riferisce Tuttoilmondo, l’Assessore all’Ecologia del Comune di Siracusa, Bruno Maltese, che ha visitato il Treno Verde, e il Dirigente dell’ufficio, Luciano Sansalone, hanno riconosciuto la gravità della situazione e confermato tuttavia l’assoluta mancanza di una strategia da parte dell’Amministrazione comunale per affrontarla adeguatamente.

“All’assessore, che è anche medico e conosce bene i danni alla salute procurati dall’inquinamento atmosferico, nell’inerzia degli atri assessori e del Sindaco, chiediamo di farsi promotore di un’iniziativa che impegni l’amministrazione a occuparsi del problema offrendo soluzioni concrete e immediatamente praticabili – aggiunge l’esponente di Legambiente – Considerato che le ultime misure adottate dal Comune per combattere smog e polveri sottili, vale a dire il sistema “Go Bike” e la c.d. barriera arborea di Targia, si sono rivelate assolutamente fallimentari, la strada da percorrere è ancora lunga. Se tra qualche mese, raggiunto il numero di 35 superamenti del limite di concentrazioni di polveri sottili previsto dal D.lgs 155 del 2010, l’Amministrazione non si vorrà trovare costretta ad affrontare l’emergenza adottando provvedimenti di chiusura del traffico veicolare, occorre intervenire immediatamente”.

Qeste le proposte di Legambiente per migliorare la qualità della vita in città e la sostenibilità ambientale:

“• INFORMAZIONE COSTANTE DEI CITTADINI, mediante l’inserimento giornaliero sul sito del Comune dei dati sul livello di inquinamento e POTEZIAMENTO DELLA RETE DI MONITORAGGIO, e adeguarla alla misurazione di nuovi e più pericolosi inquinanti (come il Pm2,5).
• APPROVAZIONE IMMEDIATA DEL PIANO URBANO DEL TRAFFICO E DEL PIANO URBANO DI MOBILITÀ: entrambi gli strumenti, elaborati con grave ritardo dopo anni di gestazione, non sono stati nemmeno portati al Consiglio comunale per la loro discussione e approvazione. Per migliorare la qualità dell’aria non basta più l’applicazione di limiti e divieti, occorre una seria politica di riduzione della domanda di trasporto privato individuale, modificando i comportamenti di alcuni grandi consumatori, primi fra essi il settore pubblico e le associazioni di categoria.

Occorre poi riorganizzare la mobilità urbana, ampliando progressivamente le Zone a Traffico Limitato e le isole pedonali ma soprattutto dare centralità al trasporto pubblico e puntando sull’intermodalità (a proposito: PERCHÉ NON SI COMPLETANO I LAVORI E SI APRE IL PARCHEGGIO SCAMBIATORE DI VIA MAZZANTI, come più volte richiesto dal Consiglio di circoscrizione di Tiche?).

• INCENTIVAZIONE DELLE FORME ALTERNATIVE DI MOBILITÀ, COME QUELLA CICLISTICA E PEDONALE. In molte zone della città, come la Pizzuta è possibile farlo con costi irrisori, garantendo la sicurezza dei cittadini che già si muovono in bicicletta e incoraggiando chi ancora non lo fa. La realizzazione di itinerari ciclabili nelle aree urbane è da tempo un obbligo per le amministrazioni, come prevede il Codice della Strada.
• REDAZIONE DELLA ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO DI SIRACUSA, strumento preliminare per la diminuzione delle emissioni rumorose. E’ noto che anche il rumore inquina e peggiora la qualità della vita. I rischi dell’inquinamento acustico non sono da sottovalutare, specie nei bambini”.


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