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Lentini, armi in contrada Gualdara. Pistola e cartucce murate sotto il bidet

Arrestata una donna per detenzione illegale di arma clandestina e di numeroso munizionamento di diverso calibro

Gli investigatori della squadra mobile di Siracusa insieme ai colleghi del commissariato di Polizia di Stato di Lentini hanno arrestato Scrofani Mery di 36 anni per detenzione illegale di arma clandestina e di numeroso munizionamento di diverso calibro.

Ulteriori ed approfondite ricerche, resesi necessarie a seguito delle attività investigative conseguenti all’arresto di Amenta Alfio ed al ritrovamento di un ingentissimo quantitativo di armi e munizioni nel terreno in contrada Gualdara di Lentini, di proprietà dell’arrestato, ha consentito di rinvenire ulteriori ermi e munizionamento di vario calibro e specie. In particolare, tale attività, delegata dalla locale Procura della Repubblica, attraverso metodi di ricerca avanzati, l’uso di geo radar, metal detector e cani antiesplosivo ha consentito di scoprire, all’interno del bagno abilmente murate sotto il bidet una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa e 23 cartucce del medesimo calibro e, nel terreno circostante, ben 500 cartucce di vario calibro.

Nel prosieguo dell’attività investigativa che nel settembre scorso ha portato all’arresto del pluripregiudicato Amenta Alfio ed al ritrovamento di un ingente quantitativo di armi di vario tipo nonché di un grosso quantitativo di munizioni, in un casolare in contrada Gualdara di Lentini, la Procura della Repubblica di Siracusa che ha assunto il coordinamento delle indagini ha delegato la Polizia di Stato ad effettuare un’ulteriore perquisizione domiciliare nell’abitazione di Scrofani Mery, moglie di Amenta Alfio, all’interno della stessa proprietà sita in contrada Gualdara. All’interno del bagno dell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa e 23 cartucce del medesimo calibro.

Proseguendo nell’attività di perquisizione, ispezionando il terreno circostante l’abitazione, l’attenzione degli investigatori veniva attirata da una piccola porzione di terreno intrisa di una traccia d’olio-motore esausto.

Nel medesimo luogo si trovavano tracce di una busta di plastica, anch’essa intrisa d’olio. Pertanto, si scavava il terreno e si recuperava un grosso contenitore in plastica con all’interno 6 bocce in vetro colme d’olio con 500 cartucce. Al termine delle operazioni di polizia Scrofani Mery è stata posta agli arresti domiciliari.


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