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Leontinoi proposta come capitale della cultura 2030

Dopo l'annuncio ufficiale della scoperta delle fondazioni di un tempio greco lungo poco più di dieci metri

Conferenza stampa nell’aula consiliare di Carlentini per annunciare ufficialmente alla città la scoperta delle fondazioni di un tempio greco lungo poco più di dieci metri. Oggetto dell’esplorazione sono state due grandi aree che hanno restituito importanti testimonianze relativamente alla storia e all’organizzazione urbanistica della città antica. In particolare le indagini, che hanno visto la presenza di un nutrito team di studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale, e di specializzandi e dottorandi, hanno riportato alla luce strutture e materiali che vanno dall’epoca greca arcaica (VI secolo a.C.) all’età medievale e post-medievale, confermando la straordinaria ricchezza archeologica della città di Leontinoi, oggetto di scavi negli anni passati e recenti, ma della quale resta ancora moltissimo da scoprire ed indagare.

A fare gli onori di casa il sindaco Giuseppe Stefio il cui impegno è stato quello di proporre, assieme al sindaco di Lentini Saverio Bosco, Leontinoi come capitale della cultura 2030 nonché di riportare il Kouros a casa, nel museo di Lentini.

Oggetto dell’esplorazione sono state due grandi aree che hanno restituito importanti testimonianze relativamente alla storia e all’organizzazione urbanistica della città antica. In particolare le indagini, che hanno visto la presenza di un nutrito team di studenti dei corsi di laurea triennale, magistrale, e di specializzandi e dottorandi, hanno riportato alla luce strutture e materiali che vanno dall’epoca greca arcaica (VI secolo a.C.) all’età medievale e post-medievale, confermando la straordinaria ricchezza archeologica della città di Leontinoi, oggetto di scavi negli anni passati e recenti, ma della quale resta ancora moltissimo da scoprire ed indagare.Presenti all’incontro  il direttore del parco archeologico Leontinoi Lorenzo Guzzardi, Massimo Frasca già professore di archeologia classica presso l’università di Catania,  l’archeologo Massimo Cultraro docente di Preistoria e Protostoria all’Università degli Studi di Palermo, Marcella Pisani  docente di Archeologia classica del Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata che, a partire dallo scorso agosto, ha condotto in collaborazione con il direttore del parco, una campagna di scavi e di ricognizione topografica sul colle San Mauro.

Presente anche il tenente Gaetano La Ferlita comandante la tenenza della guardia di finanza di Lentini che nei prossimi giorni consegnerà al direttore del museo due tetradrammi appena rinvenuti dal team di archeologici durante gli scavi. All’incontro hanno preso parte anche il vice sindaco Salvo La Rosa, assessori e  consiglieri comunali. Alla luce del ritrovamento del sacello, la Pro loco di Carlentini ha programmato per il mese di ottobre l’ organizzazione di  quattro visite guidate  anche  nei luoghi dove sono stati effettuati gli scavi


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