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“L’intelligenza artificiale non deve diventare uno strumento contro i nostri figli”, l’intervista a Don Fortunato Di Noto

Lanciato l’allarme su minori vittime di abusi digitali e invita genitori e scuole alla vigilanza

È ripresa la scuola, ma insieme ai libri e agli zaini tornano anche nuove preoccupazioni per genitori e insegnanti. Don Fortunato di Noto, fondatore dell’associazione Meter, è intervenuto in un’intervista a Siracusa News per parlare di un fenomeno drammaticamente in crescita: la manipolazione digitale di immagini di minori, alimentata dall’intelligenza artificiale e diffusa attraverso piattaforme come Telegram.

“Le cosiddette ‘aule virtuali’ – spiega Don Fortunato – contengono immagini di studentesse e studenti italiani, manipolate per apparire nude. Queste immagini vengono poi diffuse in rete, spesso senza possibilità di controllo. Noi ci limitiamo a segnalare alle autorità competenti, nella speranza che possano essere individuati i responsabili.”

Secondo l’associazione, già nel dossier pubblicato a giugno 2025 erano stati censiti 2.967 minori vittime di manipolazioni digitali. Don Fortunato sottolinea che il problema non riguarda solo la pedopornografia tradizionale: “L’intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma quando viene usata per offendere i minori il rischio di traumi psicologici è enorme, a volte tali da portare a conseguenze estreme come il suicidio.”

Meter sta anche promuovendo incontri e percorsi di formazione per genitori, insegnanti e famiglie. “I genitori devono assumersi la responsabilità di tutelare i propri figli – afferma il sacerdote – Non si tratta di vietare, ma di vigilare. Dare un cellulare a un bambino senza accompagnamento è come affidargli una Ferrari senza istruzioni: il rischio di incidenti è altissimo. Molti bambini hanno profili social falsificando la propria età, e questo li espone a insicurezze e pericoli gravissimi.”

Don Fortunato evidenzia anche le difficoltà legate alla privacy: “Finché il contrasto alla pedopornografia sarà limitato dalle regole sulla privacy, molti crimini resteranno impuniti. La pedocriminalità organizzata sfrutta queste falle, e milioni di minori continuano a subire violenze e abusi.”

Nonostante la gravità del tema, l’associazione non si ferma. Il calendario di Meter prevede numerosi incontri, conferenze e corsi di formazione fino al 2026, rivolti alle scuole, alle parrocchie e a chiunque voglia contribuire alla protezione dei minori. “Dobbiamo alzare la testa e non perdere la speranza – conclude Don Fortunato – La speranza ci permette di dare sostegno a chi ha bisogno, di lavorare insieme per difendere i nostri bambini e garantire loro un futuro sicuro.”



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