Ritorna anche quest’anno a Siracusa la rassegna dedicata al cinema classico ed archeologico, in collaborazione con la Giunti editore e la Filmoteca Regionale, uno degli eventi portanti del cartellone di “Luci a Siracusa”.
Le proiezioni si svolgeranno il 3, 4 e 5 febbraio, a partire dalle ore 20.30, all’Antico Mercato di via Trento, ad ingresso gratuito.
Si parte mercoledì 3 con due proiezioni: “Il segno sulla pietra – Il Sahara sconosciuto degli uomini senza nome”, dedicato ai segreti e alla storia affascinante e misteriosa di uno dei deserti più famosi al mondo; e “Ougarit, Un’impronta nella Storia dell’umanità”, che ripercorre la storia della Siria, dall’invenzione della scrittura, ad opera degli abitanti della terra dei Sumeri, sino alla scoperta avvenuta nel 1928, del sito di Ougarit, capitale dell’omonimo regno, dove ha lavorato nel corso degli anni una squadra di specialisti siriani e francesi. Il film segue gli scavi giorno dopo giorno, per permettere agli spettatori di scoprire questo regno mitico e sconosciuto.
Giovedì 4 sarà la volta della produzione italo-francese “Venezia e la Galea perduta”, pellicola dedicata al ritrovamento, avvenuto nell’estate del 2001 ai margini di un antico isolotto sommerso oltre sei secoli fa dalle acque della laguna di Venezia, di due grandi vascelli: il primo è una comune imbarcazione da trasporto, un burchio; ma il secondo è una galea, l’unico esemplare mai ritrovato fino ad oggi. La scoperta mette a soqquadro il mondo dell’archeologia: finalmente è possibile spiegare come era fatta la regina dei mari medievali, la nave che ha permesso alla marina Veneziana di dominare il Mediterraneo; e possono essere svelate le tecniche costruttive, ancora misteriose, dei proti, gli ingegneri dell’Arsenale della Repubblica di Venezia.
Venerdì 5 febbraio si chiuderà in bellezza con “I segreti del Partenone”, il primo documentario realizzato con la partecipazione dell’equipe internazionale di specialisti sul tempio, che svelerà tutti i retroscena della costruzione di una delle opere umane più straordinarie di tutti i tempi. L’equipè di studiosi ha messo a disposizione i propri archivi cinematografici, regalando agli spettatori le eloquenti immagini dei marmi che racchiudono tutta la cultura della Grecia antica.
