“Convivere si può”. Questo il messaggio lanciato, in epoca di forti difficoltà sul fronte dell’integrazione multietnica in Italia, da Ramzi Harrabi, che si è esibito con la sua Ensemble all’Antico Mercato di via Trento, per “Ballando Med”- manifestazione organizzata nell’ambito di “Luci a Siracusa” – in un salone pieno di pubblico, con tanto di standing ovation finale. Molti i giovani che si sono lasciati trascinare dall’energia quasi ipnotica di percussionisti e danzatori, cantando e ballando al ritmo del Maghreb.
Basta un solo gesto artistico per Ramzi, tunisino adottato da dieci anni dai siracusani, per lanciare un messaggio di pace e di fratellanza, di dialogo possibile tra popoli bagnati dallo stesso mare.
“La gente si diverte con l’illecito o il danaro – canta Ramzi – io mi diverto mentre prego Te. Se ti chiami Allah o Dio. Io mi diverto se asciugo le lacrime del mio prossimo…”.
Ramzi chiama tutti “fratelli”, senza colore né religione che possa separare. E sono stati tanti gli artisti di varia nazionalità pronti a salire sul palco al fianco del maestro Ramzi Harrabi: la serata ha infatti visto la partecipazione straordinaria del trombettista Tony Cirinnà e delle danzatrici Chiara Buccheri – italo francese esperta in arti medievali, che si è esibita nella tipica performance delle “balas” di luce – e Gianna Parisi, in arte Janai, danzatrice mediorientale.
L’ensemble di Ramzi Harrabi è composto da: Ferruccio Santorino al basso, Marco Ragusa alle percussioni e fiati, Wassel Wasani, proveniente dal Marocco, tastiere e violino, Daniele Adamo alla batteria, Alì Badar alle percussioni dalla Somalia, il rapper Osase dalla Nigeria.
Alla serata hanno presenziato il presidente del consiglio provinciale Michele Mangiafico e il consigliere Gianni Briante.
(di Elisabetta La Micela)
