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Luci A Siracusa: Ieri La Prima Conversazione Con Successo

Si sono accese ieri le luci sulla Chiesa di San Tommaso, in via Mirabella, sede ufficiale delle Conversazioni che ha ospitato il primo appuntamento, quello con il Teatro e la Televisione.
L’occasione è stata data dalla presentazione del libro di Damina Spadaro (“Il teatro in televisione”) siracusana, esperta di comunicazione mediatica e docente all’Università di Parma.
I relatori dell’incontro sono stati il giornalista siracusano Dino Cartia, Maurizio Agrò docente Università de L’Aquila, compositore e musicologo, e il critico teatrale Paolo Randazzo. Nel ruolo di moderatore del dibattito è stato Dario Scarfì dell’Assessorato Politiche Culturali.

Dino Cartia ha presentato il libro con grande chiarezza, commentandolo ampiamente, per dare risalto all’excursus e le trasformazioni che avvengono dal sipario al piccolo schermo.“Siamo qui a Luci a Siracusa, sulla scia emotiva di Santa Lucia, la santa della Luce, quella Luce che ritroviamo anche nel teatro e nella televisione. È il tema che Damiana Spadaro tratta nel suo libro facendo capire che dalla parola si può arrivare alla sua teatralizzazione per mezzo dell’immagine: così l’attore recita, l’autore scrive e proprio le parole sono quelle che hanno fondato la comunicazione. La radio nasce prima di ogni altra cosa e i radiodrammi sono espressione di una cultura che è andata fluidificandosi. Dall’opera teatrale si passa alla televisione sino al varietà che è la semplificazione della necessità dell’uomo di espriemere la cultura. Dal radiodramma si è passati alla prosa di Edoardo De Filippo, ai registi Squarzina, Falchi, De Monticelli e la Rai si specilializza frattanto anche nelle riprese televisive, non più una sola telecamera ma tre almeno da diverse angolazioni. Non dimenticando la lirica che per i mezzi costosi non ha avuto ancora un suo sviluppo vero”.

“È stato un incontro pensato sul tema della Luce intesa come voglia di cultura, di avanzamento del popolo e democratizzazione del sapere – ha commentato l’autrice -. Come Santa Lucia, in qualche modo, permette attraverso lei la visione di realtà celesti così questa serata spero abbia dimostrato che, attraverso la televisione, si può far vedere la luce anche al teatro vecchio, logoro o peggio solo per pochi trasformandolo in qualcosa di qualità ma coniugabile con la logica di massa. Concludo sempre le mie presentazione con una frase ad effetto: il coraggio della cultura. E oggi ce ne vuole più che mai, e per questo ringrazio il Comune di Siracusa per aver creduto in questo progetto, estremamente raro oggi, al di là degli aspetti organizzativi. Questo credere ancora a un progetto e per giunta giovane da un doppio merito perché mi si è dato spazio nella mia città. Ho fatto questa conferenza moltissimo in giro per l’Italia ma questa è veramente quella che più mi ricorderò perchè a casa mia, nella mia Siracusa”.

“Principalmente il libro di Damiana Spadaro – è intervenuto Maurizio Agrò – è il primo che affronta in Italia, dal punto di vista della trasposizione dal teatro alla televisione, l’opera lirica e il melodramma. Una novità che si rifà a questo genere di operazione, in quanto il testo si spinge molto avanti rispetto a quello che è l’argomento. Traslazione della doppia regia (da quella musicale a quella televisiva) per completare con la fruizione al telespettatore”.

Un testo interessante poiché tratta di un mezzo di comunicazione che plasma le nostre vite e che incontra un’arte antica. “Da questo incontro – dice Paolo Randazzo – nasce un prodotto nuovo e interessante sia per gli influssi positivi sul linguaggio televisivo sia per quelli che ha avuto sui messaggi tra teatro di regia e scrittura scenica. Il volume di Damiana è molto accurato, specialistico ma anche capace di andare oltre lo scritto per indicare strade di ricerca e di comprensione di fenomeni televisivi e teatrali molto interessanti”.

 


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