In scena questa sera, venerdì 29 gennaio, alle ore 21.15, all’Antico Mercato di Ortigia, “La testa del serpente”, recital per versi, documenti e note, proposto dall’Associazione Culturale Anthea nel programma degli eventi “Luci a Siracusa”.
Il titolo dello spettacolo è un omaggio a Giovanni Falcone, che in una sua dichiarazione disse: “La testa del serpente mafioso è qui in Sicilia, soprattutto a Palermo. Rimarranno solo i mafiosi qui in Sicilia, siamo noi siciliani i peggiori nemici della Sicilia”.
L’idea della messa in scena nasce dall’esigenza di sperimentare nuove forme di teatro, accostando la più classica delle tradizioni letterarie ad estratti di atti giuridici ed a documenti di grande importanza storica per la memoria civile della Sicilia.
I testi, recitati da Gabriella Mazzone, sono miscelati alle sonorità del Claudio Giglio jazz trio (Claudio Giglio sassofoni; Seby Burgio piano; Roberto Barni, contrabbasso), le cui atmosfere etniche rievocano uno spaccato della Sicilia araba, nella contrapposizione del caos dei mercati rionali con l’inquietante silenzio notturno, complice di segreti, delitti e misfatti.
Ne “La testa del serpente” le note si fondono dunque con la durezza dei contenuti, intraprendendo una suggestiva lotta all’ultimo suono, in cui personaggi reali e creature letterarie si incontrano, si mescolano, interagiscono, si confrontano, lasciando l’eco delle loro storie nell’animo di chi ascolta.
