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L’Ugl contraria al Bando di reception e portierato dell’Asp di Siracusa: “sfavorisce le piccole imprese locali”

Il sindacato chiede al commissario straordinario dell'azienda sanitaria la revoca della gara

L’Asp di Siracusa riveda le proprie determinazioni in merito al bando di gara da 20 milioni di euro con possibile proroga di ulteriori 14 milioni per i servizi di ausilariato – reception e portierato. A chiederlo è la Federazione Territoriale Sicurezza Civile dell’Ugl di Siracusa.

La richiesta del sindacato nasce dalle contestazioni che sarebbero state mosse dalle piccole e medie imprese, che sostengono come “con l’accorpamento di svariati servizi in unico lotto ed in controtendenza dei principi di maggior partecipazione – si legge nella nota dell’Ugl -, si vedranno fuori dalla partecipazione alla gara per i requisiti richiesti nel bando pubblicato. Alcuni servizi, attualmente – spiega il sindacato -, vengono gestiti da più società e con tale sistema si è creata una promiscuità di competenze professionali che vanno dalla assistenza alla persona sotto il profilo sanitario, la cura della  persona ricoverata sotto il profilo igienico, la somministrazione di pasti ai malati, alle pulizie e altro ancora  fino a finire alla gestione del portierato e reception”.

Dal canto proprio l’Asp proprio nel bando specifica come l’appalto sia costituito da un unico lotto per l’esigenza dell’azienda sanitaria di affidare il complesso delle attività in esso comprese ad un unico operatore economico per ragioni di sicurezza, efficienza ed erogazione coordinata delle prestazioni. La durata dell’appalto è fissata in anni due dalla data di stipula del contratto o da altra data concordata tra le parti, con eventuale facoltà della Stazione Appaltante di differire la scadenza originaria del contratto di un anno alle medesime o alle più favorevoli condizioni contrattuali, fino alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente e gli operatori economici hanno la possibilità di partecipare alla gara in forma singola o associata.

Ma per l’Ugl questa situazione “desta molteplici criticità, sia dal punto di vista della promiscuità dei vari contratti collettivi applicati ai lavoratori attualmente in forza dalle società uscenti, sia alla discriminazione che si creerebbe non permettendo alle piccole e medie imprese della nostra Provincia di partecipare alla procedura; visto che viene richiesto un volume d’affari pari alla base d’asta ed, inoltre, al 50% della base d’asta di servizi specifici nel settore professionale in gara, nonché in ambito sanitario. È chiaro che la decisione del Commissario Asp, anche in funzione del fatto che abbia un incarico transitorio in attesa di definizione delle assegnazione sui nuovi Manager, sia una scelta demolente per il nostro territorio e  mette a rischio le varie professionalità e le applicazioni contrattuali.”

Per questo motivo il l’Ugl chiede l’intervento dell’assessore regionale alla Sanità per evidenziare la problematica specifica, affinchè si revochi il bando di gara e si proceda con la divisione nei vari lotti a secondo delle professionalità e competenze, “in quanto, una gara Ponte – si legge ancora nella nota del sindacato -, che con la proroga impegni 34 milioni di Euro la Asp della Provincia di Siracusa (in una fase transitoria sulle nomine dei Manager e dinanzi impegni elettorali importanti come le Europee e forze anche le elezioni Provinciali), potrebbe diventare ancor più discriminatoria per le nostre piccole e medie imprese e creare difficoltà sulle varie mansioni dei lavoratoriConfidiamo che il Commissario della Asp – conclude l’Ugl – si impegni a rivedere tale decisione.”


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