Morto a 82 anni il maestro Aldo Zannelli, jazzista, di raro talento e spiccata professionalità.
Per anni dipendente alla zona industriale, ha sempre coltivato il suo grande amore per la musica.
Noto per essere stato alla guida della “Hot Five Zannelli”, una vera e propria orchestra dedita all’improvvisazione musicale
Ne facevano parte: Titino Italia alla chitarra, Roberto Fiore, contrabbassista -cantante, Mario Ferrara alla tromba, Umberto Brotto alla batteria. Più tardi si sarebbero aggiunti anche Francesco Moscuzza al sax e Pino Filippelli alla chitarra.
Vinse nel 1948 al Lido dei Ciclopi di Catania, la” Bacchetta d’oro Siciliana Pezziol” che consisteva in una “Bacchetta d’oro”, da direttore d’orchestra, e un premio in denaro di 50.000 lire. Un vero oscar della musica leggera, assegnato dalla Rai di allora.
Aldo Zannelli ha condiviso tutta la carriera con il trombettista Mario Ferrara, uniti anche dal lavoro nell’Industria. Insieme animò, oltre agli Hot Five Zannelli – la loro prima formazione – ” i Vampiri di Aldo e Mario”, una fusione con il complesso di Mario Ferrara che si trasformerà poi nei “Mammasantissima” , un’ importante innovazione musicale per controbattere l’ incalzante musica “ beat”.
Una formula, quella de “I Mammsantissima” che univa il folklore, il cabaret e la musica jazz, un mix di felice intuizione anche per l’ingresso di Massimo Bianca (voce e chitarra basso) ed Enzo Dongiovanni (voce e chitarra).
I suoi funerali, alla chiesa del Pantheon Martedì alle ore 9.30.
