Chiusi i battenti dell’ottava edizione del “Festival Internazionale del Cinema di Frontiera”, svoltosi a Marzamemi dal 22 al 27 luglio scorsi.
Spente le luci si fa il bilancio.
“Malgrado le gravi difficoltà economiche e il mancato sostegno al Festival da parte degli enti locali, anche questa edizione ha confermato la sua dimensione popolare e internazionale della manifestazione, che ha avuto ospiti provenienti dagli Stati Uniti (5 giovani registi), dalla Corea, dall’Ungheria e dalla Grecia rimasti favorevolmente colpiti dalla bellezza dei luoghi e dall’alta qualità dell’offerta cinematografica del Festival “ dice il Direttore artistico Nello Correale nel corso di una conferenza stampa alla Provincia – e lo dice con l’impegno di chi si spende per le cose in cui crede.
Il festival del Cinema di frontiera è un appuntamento irrinunciabile nell’antico borgo di Marzamemi, è un cult al quale siamo abituati e che quest’anno ha ottenuto anche il patrocinio dell’Unesco.
Ma veniamo ai vincitori:
La giuria internazionale ha premiato Italian Dream di Sandro Baldoni, film dai toni surreali, assai singolare nel panorama del cinema italiano, magistralmente interpretato da un Ivano Marescotti in gran forma (presente e applaudito a Marzamemi), che interpreta un lunatico precario cinquantenne, portiere di notte e sognatore di giorno.
Vincitore del concorso “I Corti a Marzamemi”, I protagonisti di Sigfrido Giammona un documentario su la gioventù e le radio libere degli anni ’70.
La motivazione che ha spinto la giuria a premiare il corto del giovane regista siciliano è stata l’aver dimostrato che, anche col cosiddetto cinema breve, si può suscitare indignazione morale e lottare per i propri ideali.
Una menzione speciale è andata all’ungherese Szalontudo di Szirmai Marton e a Chi è Cappuccetto Rosso? di Eva Ciuk.
