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Mascherine all’aperto, a Siracusa in molti non conoscono l’ordinanza regionale

Da lunedì entra in vigore il Super Green Pass, nuove restrizioni per contenere la risalita dei contagi da coronavirus, che riguarderanno soprattutto le persone che non sono ancora vaccinate

Non sono bastate 24 ore per far abituare i cittadini alla nuova (o vecchia) abitudine della mascherina all’aperto. Siracusa, ore 10, Largo XXV Luglio, secondo giorno di stretta che impone in Sicilia la mascherina nei luoghi pubblici: in città la metà delle persone che camminavano o sedevano sulle panchine non indossava la mascherina. In molti non erano a conoscenza dell’ordinanza firmata da Nello Musumeci, presidente della Regione siciliana, entrata in vigore ieri.

“Io sapevo di dover indossarla solo nei posti al chiuso”, dice un passante. Lui è un uomo avanti con l’età, ma la situazione non cambia nemmeno tra i giovani. “Onestamente io seguo molto i social, ma non più le notizie sul Covid”, continua un ragazzo. Una dichiarazione sincera segno di una certa stanchezza comune nel dover convivere, ogni giorno, con la pandemia e con tutto ciò che ne comporta, comprese tutte le ordinanza regionali e nazionali che si susseguono.

E intanto da lunedì entra in vigore il Super Green Pass, nuove restrizioni per contenere la risalita dei contagi da coronavirus, che riguarderanno soprattutto le persone che non sono ancora vaccinate.

Ci saranno due tipologie di Green Pass: una cosiddetta “base”, ottenibile anche con un tampone negativo fatto nelle precedenti 48 ore, come accade già ora; e una cosiddetta “rafforzata” (anche chiamata “Super Green Pass”), che invece si può ottenere solo con la vaccinazione o nel caso si sia guariti dal coronavirus negli ultimi sei mesi. E allora, forse, la confusione potrebbe aumentare.


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