Alle ore 12:30 di ieri, personale della locale Squadra Mobile, previe intese col Servizio Centrale Operativo di Roma e con l’Interpol italiana, ha proceduto all’esecuzione dell’arresto provvisorio ai fini dell’estradizione, in forza di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale Distrettuale di New York nei confronti Samperi Walter (in foto), classe 1979, residente a Floridia, accusato dei reati di associazione a delinquere ed estorsione.
L’arresto in parola è avvenuto contestualmente a circa 140 arresti, coordinati dall’FBI di Miami e New York, eseguiti all’alba di ieri (mezzogiorno circa ora locale) nell’ambito di una colossale operazione contro sette famiglie, legate alla criminalità organizzata, fra New York, il New Jersey e Rhode Island. In particolare, il Samperi, ritenuto essere un associato di lungo corso della famiglia Colombo, appartenente al sodalizio “Cosa Nostra”, è incriminato del reato di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione in New York ed in altre parti degli Stati Uniti, per fatti avvenuti tra il 2004 ed il 2011.
Tali incriminazioni includono, ma non si limitano, a due episodi: in relazione al suo legame con la famiglia Colombo, Samperi, unitamente ad altri associati della famiglia Colombo, nel corso del 2004, ha preso parte ad una spedizione all’interno di una abitazione situata a Bay Ridge – Brooklyn (New York) dove s’impossessava di un contenitore dell’immondizia che conteneva 5 libbre di marijuana (circa 2,5 kg). Uno dei correi ha successivamente venduto la sostanza stupefacente ed ha suddiviso i proventi con gli altri.
In un’altra circostanza, nel 2005 sempre in qualità di membro della famiglia Colombo, Samperi ed altri correi hanno partecipato ad un tentativo di recuperare dei soldi dovuti ad uno dei membri dell’associazione. Al fine di far saldare il debito, Samperi ed altre tre persone hanno fissato un incontro nei pressi di un parcheggio dell’ospedale Nassau Country – New York, dove usando la loro reputazione di membri della famiglia Colombo, un organizzazione criminale violenta, hanno richiesto al loro debitore di effettuare i suoi pagamenti.
L’uomo è stato arrestato in forza del combinato disposto degli artt. 716 e 715 c.p.p., in attesa che le autorità U.S.A. inviino la documentazione necessaria, attraverso i canali diplomatici, per la valutazione della richiesta di estradizione dell’uomo. Walter Samperi, un giovane alto più di due metri, aveva trascorso gli ultimi dieci anni a New York, dove lo scorso luglio era stato tratto in arresto per reati contro il patrimonio. Rientrato a Floridia nell’agosto successivo, si era stabilito presso l’abitazione di parenti e non svolgeva alcuna attività lavorativa fissa.
Nella sua breve permanenza nella provincia aretusea non aveva richiamato, in alcun modo, l’attenzione da parte delle Forze di Polizia. Dopo gli adempimenti di rito, il Samperi è stato associato presso la locale Casa Circondariale di Cavadonna a disposizione della Corte d’Appello di Catania, A.G. competente in materia d’estradizione.