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Mega impianto fotovoltaico a Cavadonna, il Comune di Siracusa si oppone al Tar

Il sindaco di Siracusa ha motivato la decisione parlando di una "questione che riguarda il futuro di tutto il territorio"

Il Comune di Siracusa si opporrà davanti al Tar contro la decisione della Regione di autorizzare la realizzazione dell’impianto fotovoltaico della Lindo srl in contrada Cavadonna, su una vasta area che tocca anche i territori di Canicattini Bagni e Noto. Lo ha deciso il sindaco, Francesco Italia, che ha firmato una determina per l’incarico legale.

Nello specifico Palazzo Vermexio si opporrà al nulla osta della Regione diventato ufficiale dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione del 21 maggio scorso, con cui si forniva parere positivo, da parte dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, della valutazione di impatto ambientale, compresa la valutazione di incidenza ambientale, al progetto di impianto fotovoltaico a terra della società Lindo srl di Roma, di potenza nominale di 67,421 MWp, su un terreno agricolo di oltre 100 ettari, in località Cavadonna, lungo la Maremonti, alle porte del centro abitato canicattinese, comprendente in parte anche i territori dei Comuni di Siracusa e Noto, e un cavidotto di ben 10 km che di fatto cintura Canicattini Bagni.

È una questione – afferma il sindaco Italia – che riguarda tutti perché investe anche il modello di sviluppo che vogliamo per la città e per la provincia. Adesso se ne rende conto anche la Regione, che nei giorni successivi alla concessione delle autorizzazioni, forse per effetto delle proteste, viste anche le tante richieste di impianti ancora pendenti, ha deciso di darsi delle regole e ha iniziato a discutere sui criteri da adottare nelle scelte delle aree. Si tratta – conclude il sindaco Italia – di una materia delicata e complessa e, dunque, con Canicattini abbiamo deciso di adottare le stessa linea difensiva“.


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