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Megara Hyblaea: nuove proposte di lettura dell’area archeologica

A Melilli due appuntamenti nel weekend: presentazione dei risultati delle recenti campagne archeologiche e visita al sito archeologico

Doppio appuntamento quello che IN Melilli fissa per il weekend del 10-12 dicembre prossimo venturo. Ieri, venerdì 10, alle ore 18:30, presso l’Aula consiliare del Palazzo Comunale il dott. Lorenzo Guzzardi, Direttore del parco archeologico di Leontinoi, e il prof. Massimo Cultraro, Dirigente di ricerca CNR – Catania e Docente all’Università di Palermo, presenteranno in anteprima i risultati delle ultime indagini a Megara Hyblaea, ancora inediti.

Nel celebre sito, già indagato da Saverio Cavallari e Paolo Orsi tra la fine dell’800 e gli inizi del secolo scorso, conversero anche le esperienze dei melillesi Giulio Emanuele Rizzo (Archeologo e Storico dell’Arte Antica) e Rosario Carta (raffinato disegnatore dell’allora Soprintendenza alla Antichità della Sicilia Orientale). Da decenni l’area è indagata da una équipe di studiosi francesi; recentemente il sito è rientrato nel quadro di un più ampio progetto di revisione delle fasi pre- e proto- storiche anteriori alla fondazione della polis greca.

Il team dal 2019 è stato affiancato nell’attività di ricerca da un’unità del CNR-ISPC di Catania, sotto la direzione scientifica del prof. Massimo Cultraro, e dal compianto prof. Henri Tréziny, direttore di ricerca emerito del CNRS.

“La nuova esplorazione – come riferisce il Direttore del Parco dott. Lorenzo Guzzardi – ha seguito l’andamento di un fossato preistorico, un’importante opera di difesa che prevedeva anche un aggere, un terrapieno difensivo in terra, che fa di Megara Hyblaea uno tra i più grandi insediamenti trincerati della Sicilia neolitica. Si è puntato anche ad esplorare i resti delle capanne preistoriche, in parte visibili al di sotto della griglia di strade e case di epoca greca”.

“Il vasto territorio di Melilli – sottolinea il prof. Giuseppe Immè, vicepresidente di IN Sicilia e vicepresidente di IN Melilli – presentasiti di tutte le principali facies culturali siciliane, dalla preistoria alle grandi installazioni industriali. Il nostro territorio ha vissuto l’avvicendarsi di tutte le fasi storiche e preistoriche che hanno interessato il Mediterraneo. E le prove sono evidenti: da Stentinello, insediamento trincerato di età neolitica databile al V millennio a. C., al sito fortificato del Petraro di Villasmundo, con più antica opera di fortificazione della Sicilia dell’età del Bronzo antico; dalle sepolture della cultura di Castelluccio a quelle di Thapsos, con relativo abitato; dagli stanziamenti di tipo Pantalica alla Necropoli del fiume Marcellino. E proprio il territorio di Melilli avrebbe anche assistito, dalle sue colline, alla massiccia ondata di colonizzazione greca verso ovest, con la fondazione di Siracusa, Lentini, Catania e non ultimo Megara. I megaresi, provenienti dall’Attica occidentale, patirono molteplici difficoltà per trovare un sito adatto ad edificare la loro nuova πόλις (tentarono anche una convivenza pacifica con Leontinoi, esperienza fallita miseramente), fin quando, con grande magnanimità, il sovrano delle genti indigene delle nostre colline donò agli avviliti coloni greci una grande pianura bagnata dal fiume Cantera, fondamentale per l’approvvigionamento idrico della città, e prospiciente al mare, per la possibilità di usufruire di un porto-canale per gli scambi commerciali marittimi. Un grande gesto sia di generosità ma anche di acume politico. Per questi motivi Italia Nostra Melilli ha voluto fortemente realizzare questo evento: per prendere coscienza dell’importanza, nella storia, del nostro territorio”.

Oggi domenica 12, alle ore 10, i soci e i simpatizzanti di IN Melilli saranno in visita al sito di Megara Hyblaea con una guida d’eccezione: il dott. Lorenzo Guzzardi.

“Nonostante i molti impegni istituzionali dei due celebri relatori – ricorda il vicepresidente Giuseppe Immè – entrambi hanno assicuratola loro presenza a Melilli per illustrarci (in via del tutto eccezionale) i risultati della ricerca, prima della pubblicazione ufficiale. Saranno proiettate immagini inedite e saranno spiegati i criteri di ricerca che, francesi e italiani, hanno messo in pratica “nella nostra Megara”, che domenica avremo la possibilità di vedere de visu. Ci troviamo in uno splendido territorio, terra del “mitico” re Hyblon e dell’ecista Lamis: non ci resta che partecipare al doppio appuntamento per ri-scoprirlo”.


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