Un documento sottoscritto da una settantina di residenti di Villasmundo e inviato al al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale di Melli, oltre che la Prefetto e al Procuratore capo di Siracusa e alla Siam per evidenziare la grave situazione in cui si trova la frazione.
“Dai primi di maggio si verifica una continua carenza idrica – si legge nel documento – che interessa principalmente il territorio di Villasmundo centro. Per sopperire a tale disagio l’amministrazione a fine maggio, con dei lavori urgenti, colloca il pozzo di contrada Mungina, privo di qualsiasi requisito di potabilità , con l’acquedotto centrale, dimenticandosi anche di ripristinare il manto stradale”.
A oggi l’acqua viene tolta quasi ogni giorno, alla riapertura esce mista a terra o altre sostanze, che la rendono inadatta al consumo umano. “Inoltre sappiamo che alcuni commercianti – prosegue il documento – per poter lavorare usano nei propri cicli produttivi acqua imbottigliata. Segnaliamo, ancora, che le interruzioni non vengono comunicate alla cittadinanza “.
Alla luce di ciò, i cittadini, imputano al sindaco Giuseppe Cannata, ogni responsabilità penale, civile e amministrativa “da accertarsi nelle competetnti sedi – scrivono -, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine, nella popolazione residente nel territorio di Villasmundo“. E al contempo, diffidano il primo cittadino a imporre a tutte le attività da cui possono originare prodotti inquinanti, l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonchè ad assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, dove possibile, eliminare l’inquinamento e i rischi per la salute della popolazione; a tutti i icittadini, invici, di non bere acqua in quanto, al momento, non rispetta le specifiche igienico sanitarie di potabilità“.
Per i disagi causati, infine, i cittadini chiedono “l’esonero dal pagamento del canone idrico visto che, a oggi, si paga per acqua potable che, in realtà, non lo è; e di ristirare i commercianti che hanno un aggravio di spese ingiustificato o con un rimborso delle spese sostenute, se validamente documentate, o con l’esonero dal pagamento dei tributi locali. Infine si chiede che l’amministrazione affronti seriamente il problema e intervenga con la realizzazione di un nuovo pozzo che rispetti tutti i requisiti di legge, così da superare in maniera definitiva questo annoso problema”.
I cittadini, la cui denuncia è arrivata anche in Consiglio Comunale, sono prongti a percorrere le vie legali pur di vedere riconosciuti i propri diritti.